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Amanti del vinile? Ecco il negozio di dischi di Jean

Per chi non si accontenta della musica in streaming e di un paio di auricolari. Un piccolo salotto dedicato alla qualità del suono. Dove stare insieme con un buon bicchiere di vino

30 maggio 2020 - Vaschette colme di vinili, scaffali di compact disc, componenti Hi-Fi, qualche tavolino, mattoni a vista e, appoggiate a una parete, due file di bottiglie di vino: la metratura di Jean Music Room è ridotta, ma l’ambiente è accogliente e caloroso. Merito anche del tratto cordiale di Gianni Corbari, che ha fondato nel 2018 questo negozio di dischi e lo conduce con passione e competenza. In meno di due anni Corbari, che in passato ha lavorato nelle fiere di settore e come dj, ha raccolto intorno a questo spazio del centro storico, in via Girolamo Rossi 41, una clientela fedele di amanti della musica e, soprattutto, dei vinili. Sono i long-playing, infatti, il pezzo forte del negozio. Ma l’attività di Jean Music Room (con “Jean” pronunciato alla francese per l’amore che il proprietario porta a Provenza e dintorni) non si limita alla vendita di dischi, impianti Hi-Fi e altri articoli a tema musicale: qui si organizza anche “Salotto e Vinile - Racconti e vino”, una serie di incontri sempre legati alla musica, con la piacevole aggiunta di un buon bicchiere.

Gianni Corbari, com’è nata l’idea di questo negozio?
Ho nutrito fin da bambino un amore viscerale per la musica. Di fronte a casa mia c’era un liutaio, un costruttore di strumenti musicali: ascoltavo continuamente i violini che suonava e la musica classica che riproduceva sul suo Hi-Fi. Poi ho esplorato tanti altri generi, in particolare il soul e tutta la black music.
Dopo molti anni di lavoro come dj e nelle fiere, ho sentito l’esigenza di aprire un posto tutto mio e ho deciso di provarci nella mia città. Sono rimasto subito piacevolmente sorpreso perché c’è una piccola nicchia di appassionati e collezionisti che frequenta regolarmente il negozio e vedo che la clientela si sta a mano a mano allargando. Io vendo anche cd, ma propongo soprattutto vinili usati, di vari generi musicali e del periodo che va dagli anni ’50, quando furono messi in vendita i primi supporti stereofonici, agli anni ’80-’90. Se mi è richiesto, faccio anche ricerche di specifici esemplari.

Il periodo di sospensione per il Covid-19 che conseguenze ha avuto sulla tua attività?

Abbiamo chiuso per due o tre mesi, però sono stato sostenuto dai clienti: tanti mi hanno telefonato dicendo che avevano voglia di tornare e da quando ho riaperto ho visto una discreta affluenza.

Che cosa cerca soprattutto la tua clientela?
Desidera che la musica sia riprodotta con un bel suono e quello dei vinili vintage lo è, inoltre si possono trovare tante edizioni e c’è parecchia scelta. Sempre ricercando il suono migliore, alcuni acquistano anche gli impianti Hi-Fi, nuovi o usati, che ho cominciato a vendere qualche mese fa.

Il commercio nel tuo settore incontra molte difficoltà al giorno d’oggi, a causa della possibilità di ascoltare praticamente tutto in rete.
Sì, un negozio di dischi così com’era concepito in passato avrebbe vita dura; bisogna avere uno sguardo più ampio e un vantaggio viene dal creare situazioni dove si può parlare della musica e socializzare.
Per questo ho pensato agli incontri di “Salotto e Vinile” imperniati su vari generi, dalla musica classica al jazz, dal rock al soul. Sono venuti personaggi noti, come il direttore d’orchestra Paolo Olmi, ma anche clienti appassionati e collezionisti che hanno raccontato le loro esperienze; Ivano Marescotti ha presentato un suo libro e quello è stato l’unico appuntamento al di fuori dell’ambito strettamente musicale.
Qui c’è posto per una quindicina di persone e, con un bicchiere di vino e un’atmosfera da salotto di casa, le serate sono molto apprezzate. Abbiamo dovuto sospenderle, ma stiamo già pensando a un nuovo inizio.

Tu ami la musica classica, ci sono molti clienti che la apprezzano?

No, purtroppo. Ravenna ha un Festival di livello mondiale, ma in questo ambito non ho avuto la stessa risposta che in altri generi.
Eppure ascoltare su internet musica classica e opera o scaricare file è molto insoddisfacente: ho addirittura clienti in estremo Oriente che ascoltano questi generi quasi soltanto in vinile, sui loro impianti esoterici.
Ma ho pazienza e spero che, con il tempo, anche gli appassionati di classica si avvicineranno al mio negozio con curiosità e interesse.

Patrizia Luppi


© copyright la Cronaca di Ravenna

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