"Viaggio in Italia", i consigli di lettura di Claudio Giunta | la CRONACA di RAVENNA

"Viaggio in Italia", i consigli di lettura di Claudio Giunta

Lo storico della letteratura, filologo e saggista ha tenuto una conferenza alla Fondazione Sabe per l'Arte a partire dalle suggestioni della mostra fotografica di Massimo Baldini

20 maggio 2024 - Quella di sabato 18 maggio è stata una lunga serata all’insegna della cultura alla Fondazione Sabe per l’arte di Ravenna che ha ospitato la conferenza “Il viaggio in Italia tra scrittura e fotografia” dello storico della letteratura, filologo e saggista Claudio Giunta, per poi aprire al pubblico la mostra “Italia Revisited #1. Campionario per immagini” del fotografo Massimo Baldini fino alle 23, per celebrare la Notte dei Musei.

Tra i due eventi, c’è un filo conduttore. «Claudio Giunta parla del tema del viaggio in Italia dal secondo Novecento al nuovo millennio, a partire dalla suggestioni della mostra di Baldini che è in corso», spiega il direttore artistico Pasquale Fameli. «Con Baldini ho lavorato in occasione dell’uscita del suo libro “Gli italiani” – ricorda in apertura il professore Giunta –. Ci siamo molto divertiti e per questo ho accettato questo incontro dove, per la verità, parlerò più di letteratura e meno di fotografia. Mi piacciono molto le foto di Massimo che sono spesso ironiche, quasi sarcastiche, con una discrasia tra ciò che l’occhio vede e ciò che è rappresentato. Mettono anche allegria e non è poco in un momento in cui c’è poco di che stare allegri».

Giunta – che insegna letteratura all’Università di Trento, collabora al Domenicale del Sole 24 ore, al Foglio e al Post, ed è condirettore della “Nuova rivista di letteratura italiana”, oltre che essere nella direzione della rivista “Il Mulino” – ha offerto utili consigli sui libri più interessanti da leggere a chi desidera esplorare l’Italia del Novecento.

Per l’immediato dopoguerra, cita due capolavori. Il primo è “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi, pubblicato nel 1945, che parla della provincia lucana degli anni Trenta, uno straordinario successo che ha venduto più di un milione di copie, “è il primo ritratto dell’Italia meridionale dopo il Verismo, un’Italia immobile fatta soprattutto di campagne, privo di romanticismo nostalgico”.
Il secondo è invece “Viaggio in Italia” di Guido Piovene, del 1957, frutto di due anni e mezzo in giro per l’Italia dello scrittore che con la sua trasmissione radiofonica Rai ha intervistato tutti, dalla gente alle autorità e fino agli imprenditori. 

«Poi sono iniziati i viaggi in pezzi d’Italia da parte degli inviati dei giornali – aggiunge Giunta – quando ancora c’erano soldi da investire per i reportage. Si sono cimentati, fra gli altri Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini ed Elsa Morante, e anche Cesare Zavattini e Carlo Emilia Gadda.
L’intellettuale medio detesta la città e adora la campagna, non cogliendo forse del tutto lo spirito del cambiamento in atto, del pre-boom economico degli anni Sessanta.
Pasolini, in “La lunga strada di sabbia” fa un viaggio lungo la dorsale adriatica e arriva fino in Sicilia, percorrendo soprattutto le spiagge e scrive pagine spettacolari, sempre legate ai panorami, ai paesini, più che alle città. Un bel ritratto ottimistico dell’Italia che nessuno ha più tentato è poi quello di “Italia sotto inchiesta”, commissionato dal Corriere della Sera e scritto a cinque mani nel 1965 da Montanelli, Cavallari, Ottone, Piazzesi e Russo». Giunta ricorda poi che, negli anni Sessanta, un modo per raccontare l’Italia a chi ancora non aveva la tv erano i reportage giornalistici al seguito dell’evento sportivo più popolare, il Giro d’Italia. Fra tutti, cita quelli di Anna Maria Ortese per il settimanale “L’Europeo” che poi sono stati inclusi nel libro “La lente scura. Racconti di viaggio”, che rivelano una prosa ineguagliabile. 

«Il cronista del boom economico è invece Giorgio Bocca – rivela il professor Giunta –. Nel suo “La scoperta dell’Italia” del 1963, fornisce un bel ritratto del milanese che va in vacanza in Liguria. L’interesse dei reportage si sposta verso i grandi centri industriali, in particolare Milano, Torino e Genova, scelti da molti migranti per andare a lavorare in fabbrica lasciando la miseria delle campagne». Tra gli autori più recenti, Tommaso Labranca con “Estasi del pecoreccio” (1995) in cui parla del misconosciuto ‘barocco brianzolo’ e Alessandro Gori, da lui scoperto, anche conosciuto con lo pseudonimo lo Sgargabonzi, “il migliore scrittore comico italiano”.


© copyright la Cronaca di Ravenna

CONDIVIDI

Altro da:
Cultura

Cervia- A MUSA un incontro in occasione delle Giornate Europee dell'Archeologia

Il 15 giugno alle 21.00 un viaggio attraverso il restauro dei mosaici di San Mar ...

Cervia- A MUSA un incontro in occasione delle Giornate Europee dell'Archeologia

Il 15 giugno alle 21.00 un viaggio attraverso il restauro dei mosaici di San Mar ...

Convegno. “La sella perduta. L’oreficeria tardoantica a Ravenna a 100 anni dal furto della “corazza di Teodorico”

Giornata di studi al Museo Nazionale di Ravenna venerdì 14 in occasione delle Giornate ...

Convegno. “La sella perduta. L’oreficeria tardoantica a Ravenna a 100 anni dal furto della “corazza di Teodorico”

Giornata di studi al Museo Nazionale di Ravenna venerdì 14 in occasione delle Giornate ...

Una imponente villa romana emerge dagli scavi per il rigassificatore di Snam

A Classe, ha anche un impianto termale ed è databile agli inizi dell’età romano-imperiale. ...

Una imponente villa romana emerge dagli scavi per il rigassificatore di Snam

A Classe, ha anche un impianto termale ed è databile agli inizi dell’età romano-imperiale. ...

CNA parti

Sopra le righe

"Strùffati": Comune e Prefettura in difesa delle persone vittime di truffe. Il video con Maria Pia Timo

Tornano le azioni sul territorio. Si parte martedì 9 aprile alle 20.30 all'Almagià ...

Ortazzo, «lo scandalo continua»

Gli ambientalisti: «Il Parco del Delta non emette alcun cenno risoluto rispetto a ...

Dialogo sul Mediterraneo. INTERVISTA a Marc Lazar

È uno dei due protagonisti con l’ex Ministro Marco Minniti, del dibattito organizzato ...

Architettura, «una nuova visione con al centro la qualità». INTERVISTA

Come sfuggire alla schiavitù nei confronti delle logiche di mercato. Ne parla Marco ...

Salvò al mondo la Domus dei Tappeti di Pietra

RavennAntica intitoli uno spazio pubblico a Ezio Fedele Brini

Prospettiva Dante. Giancarlo Giannini incanta il pubblico

L'attore italiano ha aperto la XII edizione del festival promosso dalla Fondazione ...

Celebrato il 702esimo annuale di Dante. LE FOTO

Dalla prolusione alla Biblioteca Classense all'Offerta dell'Olio

Alluvione/ Oltre 600 firme per la petizione “Stop al pagamento delle utenze"

Promossa da una cittadina di Fornace Zarattini, Alessandra Musumeci. «Eni, Hera, ...