Per celebrare il 25 novembre, un libro dedicato a Frida Kahlo | la CRONACA di RAVENNA

Per celebrare il 25 novembre, un libro dedicato a Frida Kahlo

Nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, vittime di maltrattamenti sia fisici che psichici, un esempio di forza e voglia di vincere e vivere

25 novembre 2020 - Nella giornata del 25 novembre, dedicata alla donna e alla battaglia contro la violenza in cui la vediamo vittima, la figura di Frida Kahlo, la cui vita ha rappresentato una lotta continua contro mille avversità, potrebbe essere un esempio di volontà, la volontà di non arrendersi mai.
Un corpo fragile e uno spirito indomito. Una vita difficile segnata dalla lunga malattia e da grandi passioni, vissute senza remore, incondizionatamente con tutta sé stessa. Frida Kahlo è stata un’artista coraggiosa, capace di trasformare la sofferenza in ispirazione, le sconfitte in capolavori, plasmando opere che sono un urlo orgoglioso e potente alla sfida del vivere.

“Frida Khalo non dipinse mai i propri sogni. - leggiamo nel prologo -. La sua pittura non è l’espressione né l’evocazione di un desiderio: Frida Khalo dipingeva la propria realtà. […]Era una donna colta, non smise mai di leggere e di istruirsi, sia in arte, sia in filosofia e in medicina. E ai suoi studenti cercava di trasmettere proprio questo: dovevano continuare a istruirsi per tutta la vita, non dovevano mai credere di conoscere abbastanza, perché la sete di sapere non deve mai considerarsi sazia”.

Nel libro viene spesso sottolineata la triste casualità che l’ha colpita ripetutamente: un giorno non riuscì più a camminare, forse poliomelite o spina bifida? Aveva solo sei anni e fu il primo dei tanti incontri con il dolore e il disagio della diversità. Una gamba sottile e instabile che cercò sempre, inutilmente, di camuffare.
Da bambina allegra e socievole divenne sempre più silenziosa, schiva, solitaria.

La prova più dura per Frida arriva però nel 1925. Un giorno, mentre torna da scuola in autobus viene coinvolta in un terribile incidente che le causa la frattura multipla della spina dorsale, di parecchie vertebre e del bacino. Rischia di morire e si salva solo sottoponendosi a 32 interventi chirurgici che la costringono a letto per mesi. Ha solo 18 anni e le ferite al fisico la faranno soffrire per tutta la vita, compromettendo irrimediabilmente la sua mobilità.

Durante i mesi a letto, immobilizzata da busti di metallo e gessi, i genitori le regalano colori e pennelli per aiutarla a passare le lunghe giornate. Questo regalo darà avvio alla sua sfolgorante carriera artistica. Ma a darle maggiore consapevolezza del suo talento fu l’incontro con Diego Rivera, il più grande pittore del momento, rapporto altalenante che l’accompagnò per tutta la vita: “Nella vita - scrive a commento di una foto che la ritrae con Diego - mi sono capitati due incidenti gravi. Il primo quando un tram mi ha messa al tappeto. L’altro incidente è Diego”.

Invece, Frida per tutta la vita si concesse all’amore e al disamore di Diego Rivera con la stessa forza che imprimeva alle sue pennellate. Non sapeva perché, ma da quando aveva intensificato la sua relazione con Rivera, sentiva un maggiore bisogno di dipingere. Poter contare sui suoi consigli le aveva dato la fiducia che le mancava quando aveva iniziato ad abbozzare i suoi primi ritratti chiusa nella sua stanza ed era solo una ragazza malata che desiderava evadere dalla realtà.

Ma la realtà, dura da vincere, creò in lei uno spirito di ribellione, un desiderio di sopravvivere e, ancor più, di vivere. “L’arte più potente della vita – scrive - è fare del dolore un talismano che cura. Una farfalla rinasce, fiorita in una festa di colori”.
E sono proprio i colori a caratterizzare la sua pittura. Colori forti che sanno di vita vera, legati a quelli tipici del suo Messico, dei costumi del suo popolo che lei ha sempre adorato e che ha voluto riportare in auge creando vestiti che sapevano di tradizione.

La sua vita è stata breve e lei ne era consapevole: “Ogni tic-tac è un secondo della vita che passa, fugge e non si ripete. E in essa c’è tanta intensità e interesse che il problema è solo saperla vivere”.

Anna De Lutiis



Frida Kahlo, l’artista che ha reso la sua vita e la sua opera un’icona della lotta femminile pubblicato da RBA Italia nella collana Grandi Donne che hanno cambiato il corso del nostro tempo.


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