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06/08/2026
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31/07/2026
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29/07/2026
Ponte mobile chiuso dall'1 al 14 settembre
per lavori di manutenzione straordinaria. Sarà messa a punto la viabilità alternativa
28/07/2026
Droni e Sup elettrici per i salvataggi, ma il moscone resta il simbolo della sicurezza in mare
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28/07/2026
Verso un sistema portuale regionale
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28/07/2026
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28/07/2026
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CNA Fita «Pugno duro contro le speculazioni»
28/07/2026
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23/07/2026
Rigassificatore di Ravenna, la diga prende forma: a settembre il primo cassone
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23/07/2026
Cultura
Prospettiva Dante: "La notte che le cose ci nasconde"
Il verso del XXIII canto del Paradiso scelto come titolo del festival dedicato al Poeta, promosso dal 16 al 20 settembre dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna con la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca. Premio al maestro Muti
«la notte che le cose ci nasconde» non è, per Dante, un tempo di disperazione ma di attesa e preparazione; un tempo in cui cresce il desiderio della luce e della conoscenza. Il verso dal canto XXIII del Paradiso scelto come titolo della XV edizione di Prospettiva Dante – il solo festival interamente dedicato al Poeta, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna con la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca – richiama quella tensione, quel desiderio che accompagna ogni autentica ricerca, in cui l’oscurità non è una condizione definitiva ma il preludio a una visione straordinaria.
Prospettiva Dante torna in scena a Ravenna dal 16 al 20 settembre, “illuminando” cinque giornate con incontri ed eventi che uniscono ricerca, alta divulgazione e arti dello spettacolo, grazie a ospiti come Monica Guerritore, Aldo Cazzullo, Raffaele Pinto, Daniele Silvestri, Roberto Mercadini, Virginio Gazzolo, Chiara Pavan, padre Egidio Monzani…
A Riccardo Muti sarà assegnato il Premio Dante-Ravenna.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, in programma nella “casa” del festival, i Chiostri Danteschi di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio, con una sola eccezione per la performance nella corte dei Musei Byron e del Risorgimento.
La manifestazione, posta sotto l’Alto patronato del Presidente della Repubblica, ha il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Ravenna, della Fondazione Enzo Bettiza e degli Amici dell’Accademia della Crusca; media partner «QN – il Resto del Carlino».
«Con la XV edizione di Prospettiva Dante la Fondazione rinnova ancora una volta il proprio impegno nel fare dell’identità culturale della Città un’esperienza viva, aperta e condivisa – sottolinea Mirella Falconi Mazzotti, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna –. Luoghi come i Chiostri Danteschi accanto alla Tomba del Poeta, nel cuore della “zona del silenzio”, o come i Musei Byron e del Risorgimento, che quest’anno si affiancano ai Chiostri nell’accogliere il festival, sono sempre più vissuti come spazi di incontro e partecipazione, anche con inedite confluenze.
Ne è un esempio Giallo Dante, il concorso letterario nato nell’ambito di Prospettiva Dante e che testimonia come il dialogo con il Poeta possa avvenire anche nel segno di un linguaggio contemporaneo quale quello del giallo e del poliziesco, generi amatissimi in Italia.
Dopo tutto, il verso-titolo di quest’edizione ci invita a non fermarci all’oscurità dell’incertezza, ma a coltivare il desiderio della conoscenza e della comprensione. Un desiderio che questo festival continua ad accendere e nutrire nel suo pubblico, anno dopo anno».
«Quest’edizione sarà inoltre impreziosita dalla presenza di Riccardo Muti, a cui sarà assegnato il Premio Dante-Ravenna – continua Mirella Falconi Mazzotti –. Il Maestro Muti, che ha eletto Ravenna a propria casa e ha diretto le più prestigiose orchestre nei maggiori teatri del mondo, si batte da sempre per restituire all’opera italiana la sua originaria unità di musica, parola e teatro. Attraverso una costante, filologica e drammaturgica attenzione al valore espressivo della parola cantata, ha contribuito a custodire e trasmettere la ricchezza della nostra lingua, riconoscendone il ruolo essenziale nella costruzione dell’identità culturale del Paese.
Al tempo stesso, il suo impegno nel promuovere nuove creazioni ispirate a Dante, come in occasione del settimo centenario della morte del Poeta, ha confermato la vitalità dell’eredità dantesca. Non a caso questo riconoscimento segue da vicino quello ricevuto nel 2025 dall’Accademia della Crusca come “Benemerito della lingua italiana».
«L’impegno e la presenza della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna nell’ambito delle celebrazioni dantesche – osservano il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, e l’assessore alla Cultura Fabio Sbaraglia – rappresentano un fiore all’occhiello per tutta la città. Ravenna, a distanza di oltre settecento anni dalla morte del Sommo, continua a rinnovare un rapporto vitale con Dante e la sua eredità grazie a una pluralità e a una ricchezza di linguaggi che coinvolgono istituzioni culturali, artisti, comunità di dantisti e operatori culturali.
Prospettiva Dante rappresenta da anni, in questo contesto, un punto di riferimento sia in termini di ricerca culturale, sia in termini di capacità di declinare il pensiero dantesco in momenti di grande popolarità. Ulteriore motivo di orgoglio, quest’anno, il conferimento del Premio Dante-Ravenna ad un altro illustre ravennate, il Maestro Riccardo Muti, direttore di fama internazionale e illustrissimo concittadino che, con la sua attività, contribuisce anche ad investire sui giovani talenti e sulle nuove generazioni».
«Quest’anno sono 15 anni di festival, tra Dante2021 e Prospettiva Dante – ricorda Domenico De Martino, direttore di Prospettiva Dante –. Molto si deve alla precoce intuizione generativa di Antonio Patuelli, presidente de La Cassa di Ravenna. E moltissimo dobbiamo al pubblico che ha creduto in un progetto che si può pensare presenti alcuni caratteri che vanno anche al di là di Dante, ma che certo muovono dalla potente ricchezza della Sua poesia.
In questi anni si è sviluppata qui una forma di aggregazione che, tenendo insieme ricerca, arte, spettacolo, ha messo in atto una divulgazione attiva e dinamica, e insieme avventurosa e “amorosa”. Non sono mancate le difficoltà: a volte, come accade nella vita, ci siamo “perduti”, ci siamo sentiti sopraffatti dalla «notte che le cose ci nasconde», quando si perdono i riferimenti e ogni ombra può spaventarci.
Eppure sempre, con i suoi versi, fatti nostri con qualche fatica ma con gusto, ci troviamo, «fiso guardando», ad attendere (o forse caparbiamente a ricostruire) una nuova alba, che ci meritiamo, e in cui percepiamo «con ardente affetto» che il bene, il male, il senso delle cose sono ancora fatti e valori che ci riguardano – così come Dante continua, al fianco nostro, a indicarci».
L’apertura del festival è mercoledì 16 settembre, alle 17.30 ai Chiostri Danteschi con i saluti di Mirella Falconi Mazzotti (presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna), Nicoletta Maraschio (presidente onoraria dell’Accademia della Crusca) e Domenico De Martino (direttore di Prospettiva Dante). Con Dall’Inferno all’Infinito i versi di Dante e Leopardi saranno affidati a un’attrice fra le più autorevoli e celebrate del nostro teatro e cinema, Monica Guerritore, la cui straordinaria carriera è stata segnata dall’incontro con registi che vanno da Strehler a Lavia e Özpetek. E che, nel proprio sito ufficiale, ci ricorda che “le cose più belle sono nella maggior parte nascoste” – in perfetta sintonia con lo spirito di quest’edizione di Prospettiva Dante.
Alle 21 la premiazione di Giallo Dante, il nuovo concorso lanciato da Prospettiva Dante per racconti gialli e polizieschi collegati alla figura di Dante, al Trecento fiorentino o a personaggi e situazioni della Commedia, con ambientazione e riferimenti danteschi ben delineati. Dopo la selezione dei dieci finalisti da parte di insegnanti di materie letterarie in ogni parte d’Italia, saranno designati i tre vincitori dalla giuria guidata dallo scrittore Giancarlo De Cataldo, celeberrimo autore di Romanzo criminale, e composta da Nicoletta Maraschio, presidente onoraria dell’Accademia della Crusca, Domenico De Martino, direttore del festival Prospettiva Dante, gli scrittori Marco Vichi e Roberto Riccardi, il direttore della manifestazione ravennate GialloLuna NeroNotte Nevio Galeati e la giornalista e traduttrice Federica Angelini.
L’appuntamento sarà arricchito da letture di Amerigo Fontani, mentre completa la serata il concerto Strane ipotesi per il Paradiso con l’ensemble jazz Six for Five, guidato al pianoforte da Alessandro Di Puccio, direttore del Dipartimento Jazz dell’Accademia Musicale di Firenze, con Matteo Zecchi al sassofono, Toni Cattano al trombone, Francesco Tino al basso, Michele Andriola alla batteria e la cantante Virginia.
Giovedì 17 settembre alle 17 il decano degli interpreti danteschi Virginio Gazzolo affronta il XXXIII canto del Paradiso, l’ultimo di tutta la Commedia, dove alla preghiera che San Bernardo rivolge alla Vergine perché questa interceda presso Dio e consenta a Dante la visione finale della Sua essenza, segue la “folgorazione” mistica che permette al Poeta di realizzare il proprio desiderio di conoscenza, contemplando i misteri, come vuole il verso finale, de «l’amor che move il sole e l’altre stelle».
A seguire la scena è di Chiara Pavan, che nella laguna di Venezia guida un ristorante premiato con una stella Michelin e la Stella Verde per la sostenibilità e che ha partecipato come ospite speciale a Masterchef. Pavan ha maturato un’idea di “cucina ambientale” che si lascia guidare dalle materie prime del territorio, valorizzando erbe spontanee e specie invasive, immaginando nuovi usi per gli scarti e reinventando la tradizione. A Prospettiva Dante propone La misura del cibo. Da Dante alla cucina contemporanea, per non cadere nella «dannosa colpa de la gola» (Inf. VI, v. 53) – il cibo è infatti uno specchio del nostro modo di abitare il mondo e Pavan riflette su come sostenibilità, stagionalità e lotta allo spreco non siano solo pratiche, ma una nuova idea di piacere, fondata su consapevolezza e responsabilità.
Alle 21 si compone l’omaggio del festival a San Francesco, a ottocento anni dalla morte del Santo di Assisi. Al suo Cantico delle creature è dedicato il monologo dell’affabulatore, drammaturgo, scrittore e youtuber cesenate Roberto Mercadini – sempre narratore di eccezione, capace di dosare competenza e ironia, senso critico e meraviglia che si tratti di celebrare il genio di Leonardo da Vinci o prestare voce all’Eneide, ricostruire la storia della bomba atomica o discutere di evoluzionismo, felicità o testi biblici. Padre Egidio Monzani, dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, ci invita invece a scoprire L’altro Francesco.
Venerdì 18 settembre alle 17 si inaugura la mostra fotografica di Giampiero Corelli Io sono Dante. Pare che oggi in Italia non più di 70.000 persone si chiamino Dante. È uno dei quei nomi che sono al contempo onore e onere, richiamando immediatamente una figura di enorme statura nella storia e nella letteratura, e la sua ricorrenza testimonia l’attaccamento a una tradizione e il richiamo affettivo al Poeta. Corelli si è messo alla ricerca di chi può dire, oggi, “Io sono Dante”, lasciando emergere uno dei tanti aspetti del radicamento dell’autore della Commedia nella nostra vita.
A seguire Giorno e notte nella Commedia, una riflessione di Raffaele Pinto, formatosi alla Normale di Pisa e all’Università “Federico II” di Napoli ed attualmente professore di Filologia Italiana presso l’Università di Barcellona, dove coordina un seminario permanente di psicoanalisi, cinema a letteratura. La sua ricerca si è concentrata anche su Dante e l’irradiazione della sua opera nella letteratura e nel cinema.
Alle 21 l’appuntamento è ai Musei Byron e del Risorgimento: nella corte interna, Vincenzo De Angelis, Amerigo Fontani, Marcello Prayer e Anna Laurence propongono Profeti in esilio (Dante, Byron e Da Ponte), una conversazione con letture e musiche (Francesco Dillon al violoncello) attorno alla traduzione che, dalla New York del 1819, il librettista di Mozart propose della Profezia di Dante che Byron compose proprio a Ravenna, ispirato dall’amata Teresa Guiccioli. Emerge forte, attraverso i secoli, l’appello alla libertà e all’unità dell’Italia.
Sabato 19 settembre, alle 17, si ritorna ai Chiostri Danteschi con Non solo rap: citazioni da Dante e strategie della sperimentazione musicale. Lorenzo Veglia, studioso di diritto laureato all’Università di Torino, e Giacomo Venara, dottorando presso la Scuola Superiore Meridionale di Napoli, esplorano le strategie con cui il rap e la musica contemporanea fanno uso di Dante; loro complice Andrea Anzivino, in arte Anzj – artista, musicista e ingegnere del suono da milioni di streaming, sia da indipendente che con etichette come Sony Music Publishing e Columbia Records. Una riflessione particolare sarà dedicata all’opera della cantautrice statunitense Ethel Cain, esempio virtuoso di dialogo con la Commedia nel quadro di una rielaborazione dei contenuti in un prospettiva contemporanea.
Alle 21 il Premio Musica e Parole, quest’anno assegnato a Daniele Silvestri. Cantautore che sa descrivere in maniera sincera, ironica e romantica il nostro Paese e chi lo abita, raccontando storie di vita quotidiana ma anche affrontando tematiche sociali e politiche in modo diretto e poetico grazie a una combinazione di talento, impegno sociale e versatilità stilistica, Silvestri può indagare con leggerezza l’intimità quotidiana delle Cose in comune e risultare credibile inneggiando un attimo dopo alla rivoluzione popolare di Cohiba, uscendo indenne dal calvario di resistenza di Aria e ballando sulle miserie del vivere post-moderno in Salirò.
Domenica 20 settembre, alle 11 l’incontro Da Dante al Rinascimento con il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo, che a Dante ha dedicato best sellers editi da Mondadori come A riveder le stelle (2020) o Il posto degli uomini. Dante in Purgatorio dove andremo tutti (2021).
Il percorso proposto da Cazzullo per il festival racconta l’Italia non come uno stato politico, ma come una superpotenza culturale e linguistica; un viaggio che unisce il Poeta, considerato l’inventore dell’identità italiana, ai secoli d›oro di Leonardo e Michelangelo, fondatori di una nazione nata dalla bellezza e dalla libertà.
Dopo quindici anni a «La Stampa», dal 2003 Cazzullo è inviato speciale ed editorialista del «Corriere della Sera». Ha raccontato le Olimpiadi di Atene e di Pechino, gli attentati dell’11 settembre, il G8 di Genova, gli omicidi di Massimo D’Antona e Marco Biagi a opera delle Brigate Rosse.
La consegna del Premio Dante-Ravenna a Riccardo Muti è prevista nel corso del festival; la data sarà annunciata prossimamente sul sito ufficiale della manifestazione.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero, fino a esaurimento posti disponibili.??Info e programma dettagliato: www.prospettivadante.it.
Mercoledì 16 settembre
> ore 17.30 – Chiostri Danteschi della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna??Apertura del festival
Mirella Falconi Mazzotti, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
Nicoletta Maraschio, presidente onoraria dell’Accademia della Crusca
Domenico De Martino, direttore artistico di Prospettiva Dante
> a seguire
Monica Guerritore Dall’Inferno all’Infinito
> ore 21??Premiazione del Concorso letterario GIALLO DANTE (I edizione)
giuria
Giancarlo De Cataldo presidente, Nicoletta Maraschio, Domenico De Martino,
Marco Vichi, Roberto Riccardi, Nevio Galeati, Federica Angelini
letture di
AMERIGO FONTANI
> a seguire
Strane ipotesi per il Paradiso
Six for five
con Alessandro Di Puccio direzione e pianoforte, Matteo Zecchi sassofono, ??Toni Cattano trombone, Francesco Tino basso, ??Michele Andriola batteria e Virginia voce
Giovedì 17 settembre
> ore 17 – Chiostri Danteschi della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna??VIRGINIO GAZZOLO Paradiso XXXIII
CHIARA PAVAN La misura del cibo. Da Dante alla cucina contemporanea
> ore 21
ROBERTO MERCADINI Un monologo per Il cantico delle creature
padre EGIDIO MONZANI L’altro Francesco
?Venerdì 18 settembre
> ore 17 – Chiostri Danteschi della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
Io sono Dante
inaugurazione della mostra fotografica di GIAMPIERO CORELLI
> a seguire
RAFFAELE PINTO Giorno e notte nella Commedia
> ore 21 – Musei Byron e del Risorgimento, corte interna
Profeti in esilio (Dante, Byron e Da Ponte)
con Vincenzo De Angelis, Amerigo Fontani, ?Marcello Prayer, Anna Laurence ?e Francesco Dillon violoncello
Sabato 19 settembre?> ore 17 – Chiostri Danteschi della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
Non solo rap: citazioni da Dante e strategie della sperimentazione musicale
con LORENZO VEGLIA, GIACOMO VENARA, Anzj
> ore 21 ?Premio Musica E Parole a DANIELE SILVESTRI
Domenica 20 settembre
> ore 11 – Chiostri Danteschi della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna
ALDO CAZZULLO Da Dante al Rinascimento
Premio Dante-Ravenna a RICCARDO MUTI
La data sarà annunciata prossimamente sul sito ufficiale della manifestazione.
© copyright la Cronaca di Ravenna
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