Fuga di giovani qualificati, allarme capitale umano | la CRONACA di RAVENNA

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09/03/2026

Mingozzi (PRI): «Quel gas dell'Adriatico che oggi ci farebbe comodo...»

«Ogni Stato che possiede proprie risorse le protegge e le rinnova: noi le abbiamo ma non le estraiamo, si rinvia sempre e tanto meno si ha il coraggio di assumere decisioni definitive ed autorevoli per il bene della comunità»
07/03/2026

Il Ministero in visita al porto di Ravenna: confronto sulle priorità dello scalo

Il capo dipartimento del Mit Stefano Riazzola incontra l’Autorità portuale: al centro opere infrastrutturali, completamento delle banchine e rimozione dei relitti del Piombone
07/03/2026

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06/03/2026

Capitale italiana del Mare 2026. Il sindaco: «Ravenna al centro della blue economy»

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Sullo scalo, primo in Italia e nono in Europa per rinfuse solide, si gioca una partita strategica per la manifattura: 24 milioni di tonnellate movimentate nel 2025 e un impatto da 0,5 miliardi di valore aggiunto
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Incidente mortale al porto di Livorno

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24/02/2026

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Economia

Fuga di giovani qualificati, allarme capitale umano

La Camera di commercio attiva contributi a fondo perduto per under 35 che si trasferiscono a Ferrara e Ravenna. Il CNEL stima 630mila espatri tra 2011 e 2024 e una perdita di 159,5 miliardi, con un ingresso di talenti stranieri inferiore alle uscite

16 febbraio 2026 -

Il 24 febbraio prossimo, la Giunta della Camera di commercio di Ferrara Ravenna approverà le linee guida del Bando per attrarre giovani nelle province di Ferrara e Ravenna. 


Un progetto pilota, quello della massima istituzione economica del territorio, pensato per affrontare una delle sfide più urgenti: la crescente carenza di lavoratori qualificati. Il Bando, condiviso all’unanimità dal Consiglio camerale con il prezioso supporto delle associazioni di categoria, prevederà contributi a fondo perduto in tre anni per i giovani tra i 18 e i 35 anni che scelgano di trasferirsi stabilmente nelle province di Ferrara e Ravenna con un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Per la Camera di commercio, infatti, la scelta residenziale è strettamente legata alle opportunità lavorative e alla qualità della vita: i voucher messi a disposizione saranno così spendibili, per il tramite di un’apposita piattaforma, in beni e servizi commerciali e attività artigianali di prossimità; un ulteriore modo per creare un circolo virtuoso a favore anche delle imprese.

“Come evidenziato dal recente Rapporto CNEL – ha sottolineato Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna – l’Italia sta perdendo una parte quantitativamente e qualitativamente importante della sua generazione giovane e qualificata: un esodo strutturale, non episodico, non compensato da arrivi equivalenti dagli altri sistemi economico-sociali avanzati. Crescere e istruire persone è un investimento rilevante sul piano economico e finanziario, oltre che emotivo. E i giovani italiani che emigrano portano con sé tale investimento, oltre alla loro storia familiare e personale, i loro sogni e le loro energie”.

Il Bando rientra tra gli interventi del Piano straordinario per l’accesso al lavoro e la promozione del fare impresa dei giovani ferraresi e ravennati voluto dalla stessa Camera di commercio per accorciare la distanza tra giovani, lavoro e impresa, condizione indispensabile di sviluppo e di sostenibilità per l’intero territorio.
Incentivi alle assunzioni, nascita e sviluppo di nuove imprese, attrazione di talenti e di capitali, sostegno alla genitorialità, connessione scuola lavoro: sono i cinque pilastri che reggono il Piano della Camera di commercio, per la cui attuazione è già stato stanziato 1 milione e mezzo di euro. Il progetto, nello spirito di un Piano di visione, ha già mobilitato, sulla base di modelli già consolidati dall’Ente camerale, ulteriori risorse provenienti dalle Amministrazioni comunali per un maggiore impatto in termini di sviluppo imprenditoriale e di creazione di posti di lavoro.

L’indagine della Camera di commercio
Le imprese giovanili ferraresi e ravennati sono più fiduciose per il futuro rispetto alle “over 35”, fatturano, assumono e innovano di più, ma sono meno presenti all’estero e le barriere economiche rischiano di frenarne la crescita.
Secondo i dati dell’indagine dell’Osservatorio della Camera di commercio, il 49% delle imprese under 35 prevede per quest’anno di aumentare il fatturato contro il 42% delle non giovanili. E, per il 2026, le attese di crescita restano positive per oltre il 40% delle imprese giovanili.
In aumento pure le previsioni occupazionali per il 31% delle imprese capitanate dai giovani, anche per equipaggiarsi con personale qualificato per sfruttare al meglio gli investimenti in programma nella duplice transizione digitale e green. Nonostante la minore presenza sui mercati stranieri, le imprese giovanili che esportano sembrano però avere una marcia in più: per il 2026 più del 40% prevede aumenti delle vendite all’estero contro il 33% delle imprese non giovanili.

“I giovani – ha concluso il presidente della Camera di commercio - incarnano il futuro, da loro dipende il domani di tutti noi. Per questo è essenziale averne cura coinvolgendoli, ascoltandoli, condividendone loro idee e visioni, dando loro autonomia e spazio decisionale, responsabilità, riconoscendo il loro valore anche come fonte di innovazione. Supportare le nuove generazioni nel percorso di crescita, cogliendone appieno i bisogni e fornendo loro gli strumenti migliori per esprimere le proprie potenzialità, sia nell’ambito della formazione che in quello lavorativo, rientra tra gli obiettivi primari della Camera di commercio. Perché investire nei giovani significa investire nella crescita, nel progresso e nello sviluppo della nostra comunità”.



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