Giardini Speyer, Fratelli d’Italia: presidio fisso e stop ai benefici per chi delinque | la CRONACA di RAVENNA

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Politica

Giardini Speyer, Fratelli d’Italia: presidio fisso e stop ai benefici per chi delinque

Dopo i gravi episodi di violenza depositati due ordini del giorno: Polizia Locale dalle 11 alle 22 sotto il porticato e revisione del regolamento delle case popolari per escludere i condannati per rissa e spaccio

12 febbraio 2026 -

In seguito ai gravi episodi di violenza verificatisi nei giorni scorsi nell’area dei Giardini Speyer, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato due ordini del giorno che impegnano l’Amministrazione comunale a porre in atto azioni immediate e concrete.

Il primo, a firma del consigliere Pietro Maria Moretti, chiede l’istituzione senza esitazione di un presidio fisso e stabile di Polizia Locale presso il porticato di via Farini / via Carducci, almeno nella fascia oraria compresa tra le 11 e le 22, sette giorni su sette, fino al termine dell’emergenza. Contestualmente si richiede l’installazione, senza ritardo, di un sistema di videosorveglianza che copra l’intero perimetro del porticato.

Il secondo ordine del giorno, a firma del capogruppo Nicola Grandi, propone di escludere dall’accesso alle case popolari e ai contributi comunali i soggetti condannati in via definitiva per reati di rissa, spaccio e altri reati gravi contro la convivenza civile.
La proposta mira a introdurre un principio chiaro: chi si rende responsabile di tali reati non può continuare ad accedere senza conseguenze ai benefici sostenuti dalla collettività.

«Non si tratta di criminalizzare la povertà – dichiara il capogruppo Nicola Grandi – ma di affermare un principio di responsabilità. Le risorse pubbliche sono un sostegno per chi rispetta le regole, non un diritto incondizionato per chi le viola in modo grave».

L’ordine del giorno prevede in particolare:
- la revisione del regolamento ERP con possibili cause di esclusione o decadenza in presenza di condanne definitive, nel rispetto dei principi costituzionali e con adeguate garanzie procedimentali;

-la modifica dei regolamenti relativi a contributi e sovvenzioni, introducendo clausole di esclusione per chi si renda responsabile di reati gravi;

- la sottoscrizione di un Protocollo di Intesa con Prefettura e Forze dell’Ordine per rafforzare il coordinamento istituzionale e la discussione della questione in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia chiede che le due proposte vengano calendarizzate con urgenza, affinché Ravenna dia un segnale chiaro: la legalità è il fondamento della convivenza civile.

«La sicurezza non si difende con le parole ma con atti concreti. Se la maggioranza vorrà bocciare questa proposta, lo faccia assumendosene la responsabilità davanti alla città», concludono i consiglieri Nicola Grandi e Pietro Maria Moretti.




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