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Cronaca

Traversara: ricostruzione post alluvione, quasi 3 milioni dal commissario Curcio

De Pascale: «Finanziamenti certi e un percorso concreto per dare certezze a una comunità che ha sofferto moltissimo». Curcio: «Un lavoro frutto del confronto con i cittadini»

20 gennaio 2026 -

Una prima fase di messa in sicurezza della zona rossa, tramite una bonifica ambientale e alcune opere di demolizione delle infrastrutture più colpite. Quindi, una seconda dedicata, invece, alla ricostruzione pubblica e privata che possa consentire un rapido ritorno alla normalità.

Traversara di Bagnacavallo, la frazione più colpita dall’alluvione del settembre 2024 ritrova una prospettiva concreta di futuro, grazie all’ultima ordinanza della struttura commissariale, la numero 56, online da ieri.
L’ordinanza è frutto del lavoro della commissione voluta dallo stesso commissario alla ricostruzione, Fabrizio Curcio, e dalla Regione nello scorso settembre: in due mesi sono stati sette gli incontri, incluso un sopralluogo, per definire il percorso dei prossimi mesi.
Il provvedimento sperimenta per la prima volta un approccio che integra interventi pubblici e privati in un'unica regia coordinata dal Comune, una strategia già illustrata in un’assemblea pubblica lo scorso 18 dicembre.

“Abbiamo condiviso un percorso che finalmente dà certezze a questa comunità- sottolinea il presidente della Regione, Michele de Pascale-. Ringrazio il commissario Curcio per aver sbloccato una situazione che era diventata inaccettabile e per i finanziamenti messi a disposizione che garantiscono un futuro e una rinascita a chi in questi mesi ha sofferto moltissimo.
La Regione continuerà a fare la propria parte, lavorando insieme al Comune nell’interesse di chi qui abita e lavora”.

"Questa ordinanza è il risultato di un lavoro costruito insieme, grazie a un confronto continuo con la comunità di Traversara e a un impegno condiviso tra istituzioni- aggiunge Curcio-. Rappresenta un passaggio fondamentale per dare risposte concrete ai cittadini, in particolare a coloro che, nelle aree individuate dalla normativa, hanno richiesto la delocalizzazione.
Allo stesso tempo- conclude il commissario-, l’ordinanza chiarisce chi deve fare cosa, suddividendo in modo trasparente le responsabilità tra i diversi livelli istituzionali, ma mantenendo un coordinamento unitario".

“Questo provvedimento rappresenta un passo in avanti fondamentale che si aggiunge alla serie importante di cantieri di messa in sicurezza in corso o già conclusi lungo il Lamone- spiega la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. Abbiamo già stanziato circa 15 milioni di euro per rinforzare e rinnovare gli argini, grazie a una proficua sinergia con la struttura commissariale.
Nel frattempo- aggiunge la sottosegretaria- continueremo il confronto con questa comunità, come stiamo facendo in tutti i territori colpiti: siamo convinti che con l’ascolto potremmo prendere le decisioni migliori”.

Tre i pilastri del provvedimento, che si basa su di uno stanziamento complessivo di quasi 3 milioni di euro.

Il primo riguarda la bonifica ambientale delle aree esterne: grazie a 725mila euro è prevista la rimozione della vegetazione infestante, dei materiali e dei rifiuti derivanti dagli eventi alluvionali con l’obiettivo di restituire dignità e salubrità al territorio.

Il secondo è dedicato al Cantiere unico per le demolizioni (a disposizione 660mila euro): si provvederà all’eliminazione dei rischi e delle condizioni di pericolo della zona rossa, una fase alla quale potranno aderire anche i proprietari privati, i cui edifici irrecuperabili potranno essere quindi demoliti a cura del Comune nell’ambito del cantiere unico, presentando successivamente l'istanza di contributo per la ricostruzione.

Infine, il riassetto urbanistico e la ricostruzione pubblica: grazie a un finanziamento di 1,4 milioni di euro è prevista la riprogettazione del tessuto urbano di Traversara con la realizzazione di una nuova viabilità interna e il ripristino delle infrastrutture e dei servizi danneggiati. L’obiettivo è restituire alla sua comunità un nucleo urbano vivo. Tutti gli interventi, naturalmente, saranno finalizzati alla riduzione del rischio idraulico e idrogeologico dell’area.
Il piano andrà adottato non oltre il 31 marzo 2026 e sarà considerato ‘prioritario’ dalla Regione Emilia-Romagna.

L’alluvione del settembre 2024

Fra il 17 e il 19 settembre 2024, sull’Emilia-Romagna, in particolare nel settore centro-orientale, si sono riversati quantitativi di pioggia impressionanti. 
Il fiume Lamone ha raggiunto livelli di piena di poco inferiori a quella del maggio 2023 provocando danneggiamenti e sfiancamenti delle scarpate esterne di entrambi gli argini, in particolare nei tratti a sinistra, causati dai numerosi sormonti delle acque tra il ponte della Strada Provinciale 253 'San Vitale' e la passarella di Traversara.
Dove, a una trentina di metri a monte proprio della passarella, è avvenuta la rottura completa del corpo arginale sinistro, fino al fondo del fiume, per una lunghezza di circa 50 metri.
In località Boncellino, in corrispondenza della rotta di maggio 2023, l’argine ricostruito ha tenuto, seppur danneggiato da ore di tracimazione delle acque di piena.

Gli interventi

Per il ripristino e il rinforzo dell’argine sinistro del Lamone, è in corso l’infissione di una serie di palancole, con metodo statico attraverso il cosiddetto “sistema treno”, che lavora dalla sommità degli argini avanzando via via e appoggiandosi alle palancole stesse. Si prevede che i lavori dureranno alcune settimane. A questa prima tranche, da 7,5 milioni di euro (con risorse dell’ordinanza commissariale), ne seguirà una seconda, di uguale valore.

Per quanto riguarda sempre il Lamone, oltre a queste opere in corso nel tratto di pianura (all’altezza di Villanova), sono stati finanziati e quasi tutti conclusi, o in via di conclusione, una lunga serie di interventi di somma urgenza, tutte in capo all’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile.
Tra queste, i lavori (per oltre 5 milioni di euro) per il ripristino degli argini in sinistra e destra idraulica sempre del Lamone nei comuni di Ravenna, Russi e Bagnacavallo (in località Traversara); le opere, in corso (1 milione 700mila euro) sull’argine sinistro del corso d’acqua danneggiato nel tratto da Ponte dell’Albergone fino a valle dell’abitato di Traversara.




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