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Politica

Piano sosta, Fratelli d’Italia lancia la petizione: raccolta firme contro il provvedimento

Obiettivo 350 adesioni per chiedere una revisione complessiva; oggi l’assemblea pubblica in Camera di Commercio con il sindaco e la giunta

07 gennaio 2026 -

Fratelli d’Italia apre il 2026 con una mobilitazione contro il nuovo piano sosta del Comune di Ravenna, annunciando l’avvio di una petizione popolare per chiederne la revisione. L’obiettivo dichiarato è raccogliere almeno 350 firme per sollecitare un «ripensamento globale» del provvedimento e riportare il confronto nelle sedi istituzionali e pubbliche, a partire dal Consiglio comunale.
L’iniziativa è stata presentata in conferenza stampa dal capogruppo in Consiglio comunale Nicola Grandi.

Secondo Fratelli d’Italia, il piano sarebbe viziato sia nel metodo sia nel merito. Sul piano procedurale, il partito contesta un percorso decisionale definito chiuso e unilaterale, privo di un reale coinvolgimento di cittadini, residenti del centro storico, lavoratori, professionisti e forze politiche rappresentate in Consiglio comunale. Una scelta che, a loro giudizio, avrebbe finito per esautorare e mortificare l’assemblea elettiva.

Nel merito, le critiche riguardano l’impatto economico delle nuove misure, con aumenti delle tariffe orarie, dei costi giornalieri e degli abbonamenti che in alcuni casi arriverebbero fino al 650% su base triennale. Fratelli d’Italia parla di una vera e propria «tassazione indiretta» a carico di chi vive e lavora in centro storico, con effetti sproporzionati su residenti, famiglie, professionisti, artigiani e operatori economici. Viene inoltre segnalato il rischio di uno spostamento dei flussi di consumo verso i grandi poli commerciali esterni alla città, con una conseguente penalizzazione del commercio di prossimità e una possibile desertificazione del centro storico, anche sotto il profilo della sicurezza.

Accanto alle contestazioni politiche, il partito solleva anche possibili profili di illegittimità giuridica. In particolare, viene richiamato il Codice della strada, che prevede le zone a traffico limitato come strumento di tutela ambientale in aree sensibili e non come misura generale di regolazione del traffico o di fiscalità. Inoltre, secondo Fratelli d’Italia, il divieto di accesso alle auto ibride introdotto dal Comune si porrebbe in contrasto con l’articolo 7, comma 9-bis, del Codice della strada, che equipara i veicoli ibridi a quelli elettrici, esponendo l’amministrazione al rischio di ricorsi, come già avvenuto in altri contesti.

Tra le proposte avanzate, il gruppo chiede che qualsiasi modifica alla sosta e all’accesso al centro storico sia preceduta da una reale offerta di parcheggi alternativi e aggiuntivi. In questo quadro viene indicata come prioritaria la realizzazione del parcheggio multipiano di via Beatrice Alighieri, oltre alla ricognizione e alla creazione dei parcheggi liberi obbligatoriamente previsti in prossimità di quelli a pagamento. Viene inoltre suggerita la valutazione di soluzioni come abbonamenti mensili a prezzo calmierato per chi lavora in centro.

La raccolta firme partirà immediatamente: le sottoscrizioni potranno essere apposte presso gli uffici comunali dei gruppi di opposizione, ogni mattina dal lunedì al venerdì, e nei prossimi sabati attraverso banchetti informativi al mercato cittadino e nel centro storico per tutto il mese di gennaio. Nei prossimi giorni, Fratelli d’Italia annuncia anche un approfondimento congiunto con le altre forze di opposizione sui profili di legittimità delle decisioni assunte, per evitare possibili contenziosi per l’ente.

Intanto, è in programma oggi alle 17, nella sala Cavalcoli della Camera di Commercio di Ravenna, la prima assemblea pubblica dedicata al nuovo piano sosta, alla presenza del sindaco e di esponenti dell’amministrazione comunale, che hanno ribadito come le misure approvate rientrino in una più ampia strategia di mobilità integrata per l’intero territorio comunale.

 




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