ZTL Marconi–Marzabotto, Ancarani: «Diventerà una zona poco frequentata e potenzialmente pericolosa, costi alti e danni al commercio» | la CRONACA di RAVENNA

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Politica

ZTL Marconi–Marzabotto, Ancarani: «Diventerà una zona poco frequentata e potenzialmente pericolosa, costi alti e danni al commercio»

Per il capogruppo di Forza Italia il problema è limitato a poche ore e periodi dell’anno: «Serviva una rotatoria al posto dell'attuale semaforo»

07 gennaio 2026 -

Un provvedimento definito costoso, sproporzionato e scollegato dalla realtà quotidiana dei residenti. Così Alberto Ancarani, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale a Ravenna, interviene sulla decisione della Giunta di istituire una ZTL permanente, attiva 24 ore su 24, in via Marconi e via Marzabotto, scelta che giudica l’ennesima dimostrazione di una politica della mobilità “ideologica” e priva di buon senso.

Secondo Ancarani, «la decisione dell’amministrazione di approvare un provvedimento tanto costoso quanto sproporzionato quale è l’istituzione di una ZTL permanente è qualcosa di lunare». Una misura che viene presentata come riqualificazione urbana ma che, nella realtà, «rappresenta solo un nuovo ostacolo per chi vive, lavora o accompagna i propri figli a scuola in quella zona».

Il punto centrale della critica riguarda la rigidità del provvedimento: «Si introduce una chiusura continuativa per affrontare una presunta criticità che si manifesta solo in due momenti della giornata, negli orari di entrata e uscita dalle scuole, e solo durante il periodo scolastico». Per Ancarani, «come spesso accade, il Comune trasforma una questione di gestione oraria del traffico in un provvedimento rigido, ideologico e slegato dalla realtà dei fatti».

Le conseguenze, a suo giudizio, rischiano di essere anche peggiori rispetto ai problemi che si vorrebbero risolvere. «Con la creazione di questa “street school” e la trasformazione dell’area in una zona pedonalizzata con un parco centrale si ottiene l’effetto contrario a quello dichiarato», afferma, spiegando che «una volta terminato l’orario scolastico quell’area diventerà più isolata e meno sorvegliata, aumentando la sensazione di insicurezza soprattutto nelle ore serali». E aggiunge: «Invece di una zona tranquilla avremo una zona poco frequentata e potenzialmente pericolosa. La lezione dei Giardini Speyer evidentemente non ha insegnato nulla a Barattoni e sodali».

Ancarani contesta anche l’impostazione viabilistica del progetto: «L’unico intervento realmente utile sarebbe stato realizzare una rotatoria tra via Marconi e via Berlinguer al posto dell’attuale semaforo, non certo inventarsi una ZTL attiva 24 ore su 24». Una scelta che, secondo il capogruppo azzurro, «costringerà famiglie e residenti a muoversi tra permessi, varchi e multe automatiche», con ricadute pesanti anche sul tessuto commerciale: «I commercianti di via Cassino e via Montanari, già penalizzati dalla pista ciclabile di via San Mama, perderanno ulteriori clienti a causa della ridotta accessibilità».

A rendere il quadro ancora più critico è il costo dell’operazione. «Si parla di 738 mila euro per telecamere e impianti di controllo in una zona che ha problemi solo per poche ore al giorno: è l’ennesimo spreco di denaro pubblico», sottolinea Ancarani, indicando come alternative «la manutenzione delle strade, il miglioramento dell’illuminazione o la sicurezza delle zone più degradate».

Da qui la posizione netta di Forza Italia: «Ribadiamo la nostra contrarietà a questa scelta insensata e continuiamo a chiedere una mobilità urbana basata sul buon senso e non sull’ideologia un tanto al chilo». Per Ancarani, «Ravenna ha bisogno di soluzioni concrete, non di esperimenti urbanistici ideologici costosi e dannosi».




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