Notizie dal porto
Petri (Assoporti) a LETEXPO: «I porti italiani infrastruttura strategica per l’economia del Paese»
Presidenti delle Autorità di Sistema Portuale riuniti per discutere il futuro dei porti italiani. Al centro del confronto anche la riforma del sistema portuale e le sfide di digitalizzazione e transizione energetica
11/03/2026
Traffici, gennaio in forte crescita (+12,5%)
Primo mese del 2026 con 2,1 milioni di tonnellate movimentate trainate da agroalimentare e petroliferi; nel bimestre 4 milioni di tonnellate (+0,5%) e per febbraio si prevedono aumenti diffusi, con cali solo per siderurgici e agroalimentari solidi
09/03/2026
Mingozzi (PRI): «Quel gas dell'Adriatico che oggi ci farebbe comodo...»
«Ogni Stato che possiede proprie risorse le protegge e le rinnova: noi le abbiamo ma non le estraiamo, si rinvia sempre e tanto meno si ha il coraggio di assumere decisioni definitive ed autorevoli per il bene della comunità»
07/03/2026
Il Ministero in visita al porto di Ravenna: confronto sulle priorità dello scalo
Il capo dipartimento del Mit Stefano Riazzola incontra l’Autorità portuale: al centro opere infrastrutturali, completamento delle banchine e rimozione dei relitti del Piombone
07/03/2026
Transit Time: la mostra fotografica di TCR approda al Museo Lercaro
Grande successo di pubblico per l'inaugurazione. Dopo il MAR di Ravenna, le immagini del porto in mostra nel cuore di Bologna
06/03/2026
Capitale italiana del Mare 2026. Il sindaco: «Ravenna al centro della blue economy»
Benevolo (AdSP) rilancia il ruolo dello scalo, il comandante Tattoli e il sostegno della Capitaneria, l'ammiraglio Ribuffo spiega le ragioni del premio, Riciputi (Confindustria) e Fiorini (Marcegaglia) sottolineano il valore per il sistema produttivo
05/03/2026
Ravenna Capitale del Mare 2026. Il sindaco Barattoni: «Finalmente non ci sono più dubbi che Ravenna sia una città di Mare e non solo d’acqua»
Il dossier sarà presentato domani insieme ai protagonisti di questa candidatura
04/03/2026
Spazi commerciali al terminal crociere di Porto Corsini: candidature entro il 16 marzo
RCCP cerca operatori per Food & Beverage e Crew Center in vista dell’apertura della stazione marittima
04/03/2026
Ravenna capitale italiana delle rinfuse: al centro del dibattito nazionale su materie prime e industria
Sullo scalo, primo in Italia e nono in Europa per rinfuse solide, si gioca una partita strategica per la manifattura: 24 milioni di tonnellate movimentate nel 2025 e un impatto da 0,5 miliardi di valore aggiunto
26/02/2026
Incidente mortale al porto di Livorno
Ha perso la vita il conduttore di una pilotina, che si sarebbe infilata sotto la prua di un grosso yacht
24/02/2026
Politica
ZTL Marconi–Marzabotto, Ancarani: «Diventerà una zona poco frequentata e potenzialmente pericolosa, costi alti e danni al commercio»
Per il capogruppo di Forza Italia il problema è limitato a poche ore e periodi dell’anno: «Serviva una rotatoria al posto dell'attuale semaforo»
Un provvedimento definito costoso, sproporzionato e scollegato dalla realtà quotidiana dei residenti. Così Alberto Ancarani, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale a Ravenna, interviene sulla decisione della Giunta di istituire una ZTL permanente, attiva 24 ore su 24, in via Marconi e via Marzabotto, scelta che giudica l’ennesima dimostrazione di una politica della mobilità “ideologica” e priva di buon senso.
Secondo Ancarani, «la decisione dell’amministrazione di approvare un provvedimento tanto costoso quanto sproporzionato quale è l’istituzione di una ZTL permanente è qualcosa di lunare». Una misura che viene presentata come riqualificazione urbana ma che, nella realtà, «rappresenta solo un nuovo ostacolo per chi vive, lavora o accompagna i propri figli a scuola in quella zona».
Il punto centrale della critica riguarda la rigidità del provvedimento: «Si introduce una chiusura continuativa per affrontare una presunta criticità che si manifesta solo in due momenti della giornata, negli orari di entrata e uscita dalle scuole, e solo durante il periodo scolastico». Per Ancarani, «come spesso accade, il Comune trasforma una questione di gestione oraria del traffico in un provvedimento rigido, ideologico e slegato dalla realtà dei fatti».
Le conseguenze, a suo giudizio, rischiano di essere anche peggiori rispetto ai problemi che si vorrebbero risolvere. «Con la creazione di questa “street school” e la trasformazione dell’area in una zona pedonalizzata con un parco centrale si ottiene l’effetto contrario a quello dichiarato», afferma, spiegando che «una volta terminato l’orario scolastico quell’area diventerà più isolata e meno sorvegliata, aumentando la sensazione di insicurezza soprattutto nelle ore serali». E aggiunge: «Invece di una zona tranquilla avremo una zona poco frequentata e potenzialmente pericolosa. La lezione dei Giardini Speyer evidentemente non ha insegnato nulla a Barattoni e sodali».
Ancarani contesta anche l’impostazione viabilistica del progetto: «L’unico intervento realmente utile sarebbe stato realizzare una rotatoria tra via Marconi e via Berlinguer al posto dell’attuale semaforo, non certo inventarsi una ZTL attiva 24 ore su 24». Una scelta che, secondo il capogruppo azzurro, «costringerà famiglie e residenti a muoversi tra permessi, varchi e multe automatiche», con ricadute pesanti anche sul tessuto commerciale: «I commercianti di via Cassino e via Montanari, già penalizzati dalla pista ciclabile di via San Mama, perderanno ulteriori clienti a causa della ridotta accessibilità».
A rendere il quadro ancora più critico è il costo dell’operazione. «Si parla di 738 mila euro per telecamere e impianti di controllo in una zona che ha problemi solo per poche ore al giorno: è l’ennesimo spreco di denaro pubblico», sottolinea Ancarani, indicando come alternative «la manutenzione delle strade, il miglioramento dell’illuminazione o la sicurezza delle zone più degradate».
Da qui la posizione netta di Forza Italia: «Ribadiamo la nostra contrarietà a questa scelta insensata e continuiamo a chiedere una mobilità urbana basata sul buon senso e non sull’ideologia un tanto al chilo». Per Ancarani, «Ravenna ha bisogno di soluzioni concrete, non di esperimenti urbanistici ideologici costosi e dannosi».
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