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Cronaca
Stazione di Ravenna, completata la riqualificazione da 15 milioni di euro
Più accessibilità, nuovi spazi per studenti e mobilità sostenibile: il terminal diventa hub urbano e culturale
Da stazione ferroviaria a luogo urbano. La trasformazione del terminal ravennate compie un importante passo in avanti grazie al completamento dei lavori di riqualificazione e di miglioramento dell’accessibilità, realizzati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) con un investimento di circa 15 milioni di euro.
Gli interventi sono stati illustrati questa mattina da Aldo Isi, Amministratore Delegato di RFI (Gruppo FS). Presenti Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, Alessandro Barattoni, sindaco di Ravenna, Irene Priolo, assessore Regionale con delega ai Trasporti e Federica Gonzato, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
Un progetto articolato, realizzato con la stazione sempre aperta, che ha consentito anche il recupero di ambienti non più funzionali all’esercizio ferroviario, ora disponibili ad ospitare nuovi servizi per cittadini e turisti.
L’intervento, progettato in sinergia con l’Amministrazione Comunale, si inserisce fra le attività previste dal “Protocollo d’intesa per lo sviluppo dell’intermodalità nelle stazioni ferroviarie” siglato nel 2021 da RFI e Regione Emilia-Romagna con l’obiettivo di definire e attuare azioni per rendere le stazioni ferroviarie hub di mobilità sostenibile e migliorarne la fruibilità.
Garantire una migliore accessibilità ai servizi della stazione da parte di tutti i passeggeri è stato uno degli obiettivi principali dell’intervento. Le quattro banchine sono state innalzate a +55 cm come da standard europeo per agevolare l’entrata e l’uscita dai convogli, sono poi stati posizionati nuovi percorsi tattili e potenziati i sistemi di illuminazione con tecnologia led e gli impianti di informazione al pubblico sia visiva che sonora. Sono stati inseriti tre nuovi ascensori per il collegamento fra tutte le banchine di partenza e arrivo dei treni. La riqualificazione è stata estesa anche al sottopassaggio.
L’edificio di stazione è stato oggetto di importanti interventi di riqualificazione e restauro, di manutenzione delle coperture e di pulizia delle facciate in mattoni a vista. Realizzata inoltre una nuova sala d’attesa e rinnovati i servizi igienici.
La riqualificazione della stazione di Ravenna ha reso possibile anche il recupero di spazi non più utilizzati, ora disponibili per nuove funzioni. In particolare, un’area in un’ala al piano terra del fabbricato sarà destinata a ciclofficina e velostazione, con accesso autonomo dall’esterno oltre che dall’atrio, con l’obiettivo di potenziare ulteriormente l’intermodalità. Già lanciata una manifestazione di interesse che ha portato all’individuazione di un possibile gestore del servizio.
Il primo piano della stazione, reso trasparente nel suo affaccio sull’atrio e dotato di servizi igienici dedicati e di un ascensore di prossima installazione, ospiterà invece uno spazio a disposizione degli studenti: il progetto sarà funzionale al completamento di una serie di servizi pensati per loro, come dimostra la costruzione dello studentato sull’altro lato della strada.
MIL – Mura in Luce - Il recupero del primo piano del fabbricato regala già oggi un nuovo colpo d’occhio a chi arriva in stazione. I collegamenti verticali con il piano terra, prima nascosti e inaccessibili al pubblico, sono stati ripensati per essere totalmente a vista e posizionati nell’atrio.
L’integrazione fra atrio e primo piano è stata ottenuta grazie alla creazione di ampie vetrate in sostituzione delle pareti, per consentire una fruibilità prima di tutto visiva fra i due livelli.
Le vetrate sono poi state trasformate in vere e proprie teche espositive che hanno reso possibile realizzare un dialogo tra infrastruttura contemporanea e memoria storica attraverso un viaggio espositivo - MIL Mura in Luce - che mette in risalto cinquanta frammenti architettonici provenienti dalla spoliazione di edifici romani poi reimpiegati nelle mura tardoantiche della città di Ravenna.
MIL prosegue il percorso di valorizzazione dei reperti rinvenuti nel corso dei lavori infrastrutturali eseguiti nel 2019 per il prolungamento del sottopasso ferroviario/comunale della stazione di Ravenna durante i quali, attraverso un’importante attività di archeologia preventiva, è stato portato alla luce un tratto significativo delle mura tardoantiche, testimonianza preziosa della storia urbana della città. L’iniziativa, nata dalla collaborazione fra Rete Ferroviaria Italiana e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, si propone di restituire visibilità e significato a un nucleo di reperti inediti, ora collocati in quattro teche espositive realizzate lungo il perimetro interno dell’atrio della stazione e raccontati grazie a tre vetrine digitali, dedicate al digital signage e alla narrazione multimediale dei reperti, offrendo così un’esperienza di fruizione innovativa e accessibile. Con MIL – Mura in Luce Rete Ferroviaria Italiana rinnova il proprio impegno per la valorizzazione del patrimonio storico e archeologico emerso nell’ambito delle proprie attività infrastrutturali, promuovendo un’integrazione virtuosa tra mobilità, cultura e territorio, in uno dei luoghi simbolo del viaggio: la stazione ferroviaria.
Nel corso della presentazione, Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, ha parlato di «un progetto di rigenerazione urbana che restituisce centralità e dignità a un luogo nevralgico della città», sottolineando anche «il dialogo tra presente e memoria reso possibile dalla valorizzazione dei reperti archeologici».
Il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni ha evidenziato come la stazione sia oggi «in linea con gli standard europei, accessibile in tutti i suoi spazi» e rappresenti «un biglietto da visita per studenti, pendolari e turisti», richiamando l’importanza dei nuovi servizi come la velostazione e gli spazi dedicati agli studenti.
L’amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana Aldo Isi ha definito l’intervento «un grande successo», ricordando che «il restyling è stato realizzato garantendo in ogni fase la continuità del servizio ferroviario e la sicurezza dei viaggiatori», coniugando sviluppo infrastrutturale e attenzione al contesto urbano.
La soprintendente Federica Gonzato ha infine rimarcato «la collaborazione virtuosa tra le istituzioni», grazie alla quale la stazione diventa «un luogo di fruizione del patrimonio archeologico anche al di fuori dei contesti museali tradizionali», offrendo ai viaggiatori «un racconto suggestivo della storia di Ravenna già all’ingresso in città».
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