Notizie dal porto
Coldiretti: «Prodotti agroalimentari, apprezziamo rafforzamento controlli»
Lo prevede una delibera della Regione Emilia-Romagna. L'associazione agricola: «Insufficienti quelli alle frontiere dell'Unione Europea per l'import da Paesi Terzi»
19/01/2026
Il progetto di CaCO3 scelto per l'opera in mosaico per il nuovo terminal crociere
Sviluppata sul tema Il Viaggio e il Mediterraneo, sarà collocata nella hall principale dell’edificio, su una parete di grande rilievo di 25 metri quadrati
17/01/2026
NextGeo, tramite la controllata Rana Subsea, maxi commessa da Saipem
Ha un valore di 150 milioni di dollari. Contestualmente acquisita "Siem Day", una nuova unità navale offshore per circa 112 milioni di dollari
17/01/2026
Autotrasporto: designati i rappresentanti nell'organismo di Partenariato del porto di Ravenna
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nomina Laura Guerra come componente effettivo ed Emiliano Galanti come supplente
16/01/2026
Rigassificatore, Snam chiede di rinviare al 2027 la diga frangiflutti
Richiesta di proroga per maltempo e ritardi nella consegna dell'area di cantiere: lavori in corso al largo e in porto. Avviata la selezione del nuovo gestore della nave BW Singapore
16/01/2026
Cna Ravenna, Istituzioni e Autorità Portuale a confronto: «Accelerare su infrastrutture e Zls»
«Per rendere sempre più Ravenna un punto di riferimento per lo sviluppo logistico del Nord Italia»
15/01/2026
Attaccata nel Mar Nero nave diretta al porto di Ravenna
Secondo Kiev è stata colpita da un drone russo
13/01/2026
Porto, infrastrutture e ZLS, i driver dello sviluppo del territorio
Mercoledì 14 gennaio alle 17.30, presso la Sala Bedeschi in CNA Ravenna
13/01/2026
Il sindaco: «Risultati record, ma servono scelte nazionali condivise per il futuro»
Barattoni richiama il Governo su riforma dei porti, politiche industriali e investimenti infrastrutturali strategici
10/01/2026
Mit, «nessun commissariamento porti: lettura errata e strumentale»
Il Ministero chiarisce sull’esercizio provvisorio delle Autorità di Sistema Portuale: «Si tratta esclusivamente di un passaggio tecnico-amministrativo»
09/01/2026
Sport
Giro d’Italia 2026, Romagna protagonista: da Cervia e Ravenna le tappe che aprono la corsa in Emilia-Romagna
La nona tappa del Giro maschile partirà da Cervia verso il Corno alle Scale, mentre il Giro Women scatterà dalla Cesenatico–Ravenna. Sei province coinvolte in un’edizione che unisce mare, città e Appennino
Dal mare e dalle pinete di Cervia, nel ravennate, al Corno alle Scale, la vetta più alta dell’Appennino bolognese. Sarà questo il tragitto della nona tappa del Giro d’Italia 2026, l’attesissima manifestazione sportiva che vede l’Emilia-Romagna ancora una volta tra le regioni protagoniste. La competizione ciclistica su strada per eccellenza, tra le più prestigiose al mondo, torna per la sua 109esima edizione in un territorio dove le due ruote sono da sempre di casa. Tant’è che nell’edizione 2026 sarà proprio l’Emilia-Romagna ad ospitare la partenza del Giro Women, con tre tappe complessive.
Le due gare ciclistiche, Giro d’Italia e Giro Women, sono state presentate oggi a Roma alla presenza, tra gli altri, dell’assessora regionale al Turismo e Sport, Roberta Frisoni.
Il Giro maschile partirà dall’estero, dalla Bulgaria, venerdì 8 maggio, per terminare a Roma domenica 31 maggio. La tappa emiliano-romagnola, la Cervia (Ra)-Corno alle Scale (Bo), si svolgerà domenica 17. Poi toccherà alle cicliste, che si cimenteranno su nove tappe, di cui tre in Emilia-Romagna: il Giro Women partirà sabato 30 maggio da Cesenatico (Fc), con una prima tappa tutta romagnola. Si concluderà, infatti, lo stesso giorno a Ravenna.
“Accogliere il Giro d’Italia e il Giro d’Italia Women sulle nostre strade significa rinnovare ogni volta un legame profondo tra l’Emilia-Romagna e il ciclismo- sottolineano il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora Frisoni-. Siamo quindi orgogliosi di ospitare anche quest’anno quattro tappe così significative, con una tappa del Giro maschile che unendo Cervia al Corno alle Scale sancisce il legame profondo che lega Costa e Appennino, Romagna e Emilia, e con altre tappe che da Cesenatico, Ravenna, Brescello e Sorbolo racconteranno la bellezza e varietà dei nostri territori.
L’Emilia-Romagna- proseguono presidente e assessora- è una regione che pedala ogni giorno: nelle città, nei borghi, tra mare e Appennino, dove il ciclismo è passione, stile di vita e identità.
Il Giro d’Italia e il Giro d’Italia Women – lo sappiamo – sono un’emozione collettiva che unisce il Paese e accende l’entusiasmo di intere comunità. Ma per il nostro territorio rappresentano anche una straordinaria occasione per mostrare al mondo la sua bellezza e per generare un ritorno concreto in termini turistici ed economici, valorizzando imprese, ospitalità e servizi.
Saremo felici- concludono de Pascale e Frisoni- di accogliere e dare il benvenuto ad atlete, atleti e organizzatori, ma anche ai numerosi spettatori, con il calore e la competenza di una terra che ama davvero questo sport”.
Il Giro d’Italia: dalla Bulgaria a Roma, lungo 21 tappe
Il Giro maschile partirà per la sedicesima volta dall’estero, e precisamente dalla Bulgaria, venerdì 8 maggio, per concludersi a Roma domenica 31 maggio dopo 21 tappe, 3.459 km di percorso con 50.000 metri di dislivello. Dopo le tre tappe bulgare, il Giro partirà dalla punta d’Italia, la Calabria, per risalire lo Stivale.
La tappa emiliano-romagnola, la nona (nell’arco della prima settimana) partirà da Cervia (Ra) domenica 17 maggio per concludersi al Corno alle Scale (Bo), per un totale di 184 km di percorso e 2400 metri di dislivello.
I corridori passeranno per San Zaccaria, San Pietro in Vincoli, San Pietro in Trento, Bivio di Russi, Cotignola, Barbiano, Solarolo, nel ravennate, poi Mordano, Castel Guelfo di Bologna, Poggio Piccolo, Ponte Rizzoli, San Lazzaro di Savena, Rastignano, Pian di Macina (Musiano), Sasso Marconi, Marzabotto, Pioppe, Vergato, Riola, Molinaccio, Silla, Gaggio Montano, Querciola, Villaggio Europa, Vidiciatico, Madonna dell’Acero e Corno alle Scale (in provincia di Bologna). Arrivo in salita, dunque, a quota 1471 metri d’altezza; e anche un ritorno al Corno, a 22 anni di distanza dalla vittoria di tappa di Gilberto Simoni, nel 2004.
Il Giro Women: nove tappe, di cui tre in Emilia-Romagna. La prima è la Cesenatico (Fc)-Ravenna
Partirà sabato 30 maggio da Cesenatico (Fc), il Giro Women, per terminare domenica 7 giugno a Saluzzo (Cn), in Piemonte. La corsa si snoderà lungo nove tappe, una in più rispetto alle due precedenti edizioni, per un totale di 1.153,7 km e 12.500 metri di dislivello.
La prima sarà tutta romagnola: la Cesenatico-Ravenna, per 139 km di lunghezza. L’avvicinamento alla meta avverrà attraverso la pianura ravennate fino a sfiorare le Valli di Comacchio; poi passaggio sull’arrivo per affrontare due giri di circuito di circa 23 km.
Il percorso transiterà per Cella, Pisignano, Casemurate, San Zaccaria, San Pietro in Vincoli, Ghibullo, San Pancrazio, Russi, Bagnacavallo, Alfonsine, Savarna, Sant’Alberto, la rotatoria con la Statale 309 Romea, Ravenna, Marina di Ravenna (due giri), e arrivo a Ravenna.
Il Giro Women tornerà in Emilia-Romagna, dopo aver fatto tappa in Veneto, Friuli e Trentino, con la sesta tappa, in calendario giovedì 4 giugno, la Ala (Tn)-Brescello (Re), lunga 155 km: l’inizio tra Adige e Lago di Garda, per poi attraversare la pianura veronese e mantovana fino a oltrepassare il Po poco prima dell’arrivo, in terra reggiana.
E partirà dall’Emilia-Romagna, dal parmense, per poi attraversare il territorio piacentino, la settima tappa, quella di venerdì 5 giugno, la più lunga del Giro d'Italia Women con i suoi 165 km: la Sorbolo Mezzani (Pr)-Salice Terme (Pv). Da Sorbolo Mezzani le cicliste andranno verso Colorno, poi Trecasali, San Secondo Parmense, Carzeto, Soragna, Roncole Verdi, Busseto (in provincia di Parma). Percorreranno poi un lungo tratto di territorio piacentino, passando anche per il capoluogo: Cortemaggiore, Chiavenna Landi, Le Mose, Piacenza, Madonna del Pilastro, Borgonovo Val Tidone, Trevozzo, Nibbiano, per poi entrare in provincia di Pavia.
Il Giro d’Italia 2024: i dati dell’audience
È stato seguito in tv in 190 Paesi nei 5 continenti, per un’audience complessiva globale pari a 701 milioni. Il controvalore economico relativo alla copertura tv riferito alla tappa emiliano-romagnola, la Riccione-Cento, è stato pari a 4,5 milioni di euro.
Dopo l’Italia, i Paesi con il maggior numero di telespettatori sono stati Belgio, Spagna, Francia, Regno Unito, Olanda, Colombia, Germania, Svizzera, Australia e Polonia.
In Italia hanno trasmesso le tappe del Giro Rai Sport (fasi iniziali; ascolto medio: 155.399), Rai 2 (vivo della tappa; ascolto medio: 900.059) e Eurosport (ascolto medio: 86.189).
L’organizzazione ha accreditato al Giro d’Italia 2024 poco meno di 1.400 persone fra giornalisti, fotografi e operatori in rappresentanza di 688 testate giornalistiche. Per il sito Internet sono state 221 milioni le visualizzazioni. La community social costituita da 5 milioni di utenti attivi ha fatto registrare una reach netta pari a 223 milioni.
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