Giornate FAI d'Autunno, anche Ravenna protagonista sabato 11 e domenica 12 ottobre | la CRONACA di RAVENNA

Notizie dal porto

Si è spento Mirco Santi, tra i protagonisti della storia portuale ravennate

Fondatore di Sagem e dell'agenzia marittima che porta il suo nome, ha costruito un gruppo oggi presente in Italia, Slovenia e Austria. I funerali saranno celebrati sabato a Venezia
06/08/2026

Asse Adriatico-Tirreno, de Pascale rilancia: «Serve un accordo nazionale sulla Pontremolese»

A La Spezia il confronto tra Emilia-Romagna, Liguria e Toscana per rafforzare l'integrazione tra porti, logistica e ferrovie e trasferire più merci dalla strada al ferro e alle autostrade del mare
31/07/2026

Il porto cresce, ma per completare la trasformazione servono altri 500 milioni

Benevolo presenta in Consiglio comunale cantieri e strategie: fondali, collegamenti, nuove aree produttive, transizione energetica e crociere
29/07/2026

Ponte mobile chiuso dall'1 al 14 settembre

per lavori di manutenzione straordinaria. Sarà messa a punto la viabilità alternativa
28/07/2026

Droni e Sup elettrici per i salvataggi, ma il moscone resta il simbolo della sicurezza in mare

A Lido di Savio la giornata contro gli annegamenti. Ottantotto postazioni presidiano il litorale ravennate. Malori, bandiere ignorate e gonfiabili trascinati al largo i rischi più frequenti
28/07/2026

Verso un sistema portuale regionale

Con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, l'Autorità Portuale di Ravenna avvia il confronto con sindaci e Capitaneria di Porto. Coinvolti otto porti da Cattolica a Goro. De Pascale: «La forza sta nella capacità di fare sistema»
28/07/2026

L'acciaio resta il motore del porto

Ma pesa il crollo dei traffici da Taranto. Fiorini sui pescaggi: «I 10,80 metri sono un passo avanti, ora dobbiamo arrivare a 11,50»
28/07/2026

Gasolio alle stelle, imprese sotto pressione

CNA Fita «Pugno duro contro le speculazioni»
28/07/2026

Quarta corsia dell'A14, firmato l'accordo: il porto di Ravenna punta al 2027 per l'avvio dei lavori

L'intesa sul Passante di Bologna comprende anche l'ampliamento dell'A14 fino alla Diramazione Ravenna-Ponte Rizzoli. Barattoni: «Rafforza il ruolo del porto nel Nord-Est». I sindaci romagnoli: «Opera strategica per competitività e sicurezza»
23/07/2026

Rigassificatore di Ravenna, la diga prende forma: a settembre il primo cassone

L'opera entrerà nella fase più visibile con la posa del primo cassone della barriera che proteggerà la BW Singapore. Proseguono il consolidamento del fondale e la costruzione dei manufatti alla penisola Trattaroli
23/07/2026

CONDIVIDI

Cultura

Giornate FAI d'Autunno, anche Ravenna protagonista sabato 11 e domenica 12 ottobre

Visite a contributo libero in 700 luoghi eccezionali, spesso inaccessibili, in 350 città d’Italia: un grande evento nazionale di partecipazione e raccolta fondi per conoscere, tutelare e valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico

07 ottobre 2025 -

Oltre 700 luoghi eccezionali, solitamente non visitabili, poco conosciuti e lontani dai consueti itinerari turistici, saranno protagonisti delle Giornate FAI d’Autunno 2025, in programma sabato 11 e domenica 12 ottobre in 350 città, da nord a sud della Penisola.

Torna per la quattordicesima edizione il grande evento di piazza che il FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica ogni autunno al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: una festa diffusa – organizzata dalle Delegazioni FAI e dai Gruppi FAI sul territorio, con l’importante partecipazione dei giovani volontari – che conferma l’impegno della Fondazione nel promuovere presso la cittadinanza, più larga possibile, la conoscenza del patrimonio, ricchissimo e variegato, di storia, arte e natura del nostro Paese, per favorirne la tutela e la valorizzazione con il contributo di tutti, e così svolgere la sua missione di educazione culturale e civica (elenco dei luoghi aperti e modalità di visita consultabili su www.giornatefai.it).

Partecipare alle Giornate FAI d’Autunno non è solo un’opportunità per scoprire e per godere del patrimonio che ci circonda, ma anche un modo concreto per contribuire alla sua cura e alla sua valorizzazione attraverso l’attività del FAI; ad ogni visita si potrà sostenere, infatti, la missione della Fondazione con una donazione. L’edizione di quest’anno è un’occasione speciale per celebrare i cinquant’anni dalla nascita del FAI, fondato nel 1975 da Giulia Maria Crespi e Renato Bazzoni, con Alberto Predieri e Franco Russoli.

«Le Giornate del FAI rappresentano da decenni una sorta di alleanza esemplare e feconda tra cittadini virtuosi: quelli che hanno una sincera voglia di conoscere e approfondire la storia e le vicende di questo nostro straordinario paese, e gli altri loro concittadini – in questo caso le migliaia di ferventi volontari del FAI – che tali proposte immaginano e dispongono perché possano essere, due volte ogni anno, il contenuto di una civile e variegata offerta culturale. 
Li unisce un comune progetto dove si semina assieme per un futuro migliore; dove sia chi dà che chi riceve - cioè entrambi - svolgono quel ruolo sussidiario a fianco a quello delle istituzioni pubbliche che fa bene a tutti, che fa bene al Paese.
Il FAI offre un’opportunità di conoscenza e quindi di crescita; i cittadini, raccogliendo e accettando questa proposta, offrono con la loro partecipazione quella indispensabile forza per continuare a realizzarla, ma anche e soprattutto il sostegno necessario per portare avanti la nostra missione, in particolar modo scegliendo di iscriversi alla nostra Fondazione.
Le Giornate del FAI sono una buona novella che felicemente, tra tante notizie spaventose, si ripete. Non risolve certo i problemi del mondo ma lenisce il nostro dolore quotidiano e ci ridà un poco di speranza verso la possibilità di una convivenza civile; con un’alleanza tra simili che semina pace» ha dichiarato il Presidente del FAI Marco Magnifico.

«Vi piacciono i maestosi, importanti palazzi cittadini che raccontano tanta storia? Le case d’artista, oppure il piccolo castello? Preferite invece le sorprese che riserva uno scavo archeologico, oppure la villa con parco, elegante, e dal fascino inedito? Biodiversità, esposizioni d’arte e di civiltà contadina, palazzi del potere, teatri, grandi restauri o borghi? Preferite esplorare la pianura del Po, o l’Appennino, l’Emilia o la Romagna?
Scegliere quali luoghi andare a visitare in Emilia-Romagna in queste giornate FAI d’autunno sarà veramente difficile. Ma ovunque, tra i 37 luoghi selezionati dagli infaticabili volontari delle Delegazioni dell’Emilia-Romagna, troverete quello che vi incuriosisce, e siti mai fino ad oggi aperti al pubblico.
Vi accompagneranno i volontari, gli apprendisti ciceroni, in alcuni casi anche i rappresentanti delle proprietà, pubbliche o private, che hanno voluto partecipare a questa bellissima festa della cultura e dell’Italia che sono le Giornate FAI. A loro tutti il nostro ringraziamento, al pubblico… buone giornate!» aggiunge Carla Di Francesco, presidente FAI Emilia-Romagna).

A Ravenna la Delegazione Fai si impegna con una serie di proposte che coinvolgono anche i gruppi Fai Ponte tra Culture, Faenza e Lugo, in un dialogo costante e continuo con l le Istituzioni, con l’Amministrazione comunale, con gli operatori e gli artisti del territorio, come nel caso dell’impegno sulla valorizzazione del mosaico, ancor più in vista della Biennale del Mosaico.

«La storia civile è quest'anno il filo conduttore delle aperture Fai delle giornate d'autunno a Ravenna: la scuola elementare Mordani, punto di riferimento della vita scolastica ravennate da 180 anni, luogo identitario della memoria cittadina,  in cui verrà anche esposto il Mosaico dei bambini "a Gonfie vele" e in Biblioteca Classense, il pavimento a mosaico di sassi e vetri della Manica Lunga dell'architetto Marco Dezzi Bardeschi e della mosaicista Maria Grazia Brunetti; un'opera di cui sarà finalmente illustrata la complessa iconografia, di ispirazione esoterica.
Varia la  proposta a cura dei Gruppi sul territorio, Il gruppo di Lugo a Fusignano con  la complessa vicenda artistica, fra genio e follia, di Annibale Luigi Bergamini e alla Palazza di Budrio di Cotignola la storia del Resto del Carlino; a Faenza preziose piccole chiese, l'antica San Sigismondo e  la chiesina del Beato Bertoni, solitamente chiuse. il Fai, con un grande lavoro di squadra e sinergie con gli enti locali e i privati, rafforza l'immagine di un territorio ricco di storia e di volontà di scoperta e conoscenza». (Claudia Giuliani, Capo Delegazione Fai di Ravenna).

Per il programma di visite nel Ravennate clicca qui.

 




© copyright la Cronaca di Ravenna

CONDIVIDI

Altro da:
Cultura

Ravenna protagonista su "Country Life" con un reportage ispirato a Byron

La prestigiosa rivista britannica dedica un servizio alla città e ai Musei Byron ...

Ravenna protagonista su "Country Life" con un reportage ispirato a Byron

La prestigiosa rivista britannica dedica un servizio alla città e ai Musei Byron ...

Prospettiva Dante: "La notte che le cose ci nasconde"

Il verso del XXIII canto del Paradiso scelto come titolo del festival dedicato al ...

Prospettiva Dante: "La notte che le cose ci nasconde"

Il verso del XXIII canto del Paradiso scelto come titolo del festival dedicato al ...

"Uno Scatto per il Mare": a Zani il primo premio, riconoscimenti anche a Cazzanti, Raucci e Civilleri

Concluso il concorso fotografico promosso dal Comune nell'ambito di Ravenna Capitale ...

"Uno Scatto per il Mare": a Zani il primo premio, riconoscimenti anche a Cazzanti, Raucci e Civilleri

Concluso il concorso fotografico promosso dal Comune nell'ambito di Ravenna Capitale ...

Biscotti Saltari