Patuelli: «Alluvione, mi meraviglio che ci sia una meraviglia per quello che succede». Tassi bancari, ripresa economica e rapporto banche-imprese i temi del suo intervento | la CRONACA di RAVENNA

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Economia

Patuelli: «Alluvione, mi meraviglio che ci sia una meraviglia per quello che succede». Tassi bancari, ripresa economica e rapporto banche-imprese i temi del suo intervento

Il presidente di Abi e del Gruppo La Cassa di Ravenna, al forum Fattore R: «Dobbiamo avere una legge speciale con un Magistrato delle Acque che possa porre in essere iniziative straordinarie e urgenti altrimenti non ce la caviamo»

04 ottobre 2024 -

Alluvione, tassi bancari, ripresa economica e rapporto banche-imprese sono stati i temi toccati da Antonio Patuelli, presidente di Abi (Associazione Bancaria Italiana) e del Gruppo La Cassa di Ravenna, intervenendo a Fattore R, il forum organizzato dalle Camere di commercio di Ferrara e Ravenna e da quelle della Romagna, e svoltosi questa mattina al Teatro Alighieri di Ravenna.

Sull’alluvione Patuelli è stato particolarmente incisivo: «Mi meraviglio che ci sia una meraviglia per quello che succede - ha detto -, noi siamo i Paesi Bassi d’Italia e chi dimentica questo si meraviglia, non prevede e non si prepara. Noi, qui dove siamo adesso, o siamo su un argine di un antico fiumicello o su un’isola, perché qui siamo in una laguna interrata e non dobbiamo dimenticarcene mai. L’antica capitale fu collocata a Ravenna proprio perché era considerata imprendibile per terra e mare, nel 467 Ravenna era definitiva ‘come una vera e propria palude in cui tutto va al contrario, i muri crollano, le torri scorrono giù e le navi si piantano, per cui Ravenna ha un territorio ma non si può dire che abbia terra».

Poi il Presidente della Cassa ha ricordato un episodio personale: «Mio nonno – ha spiegato  mi ha portato sul Lamone, il fiume che ha rotto nuovamente ieri sera a Traversara,  e stavano facendo l’argine e la foce, perché il fiume non aveva né la foce a delta né a estuario, e sboccava in una landa desolata. Pensate come possa essere una situazione normale e tranquillizzante questa.

Se non sappiamo che il problema delle acque e della terra non è di ordinaria amministrazione, ma straordinaria, non risolveremo mai il problema. Cinquanta anni fa una legge speciale contro la subsidenza ha funzionato, oggi siamo di fronte a questa emergenza e dobbiamo avere una legge speciale con un Magistrato delle Acque che possa porre in essere iniziative straordinarie e urgenti altrimenti non ce la caviamo».

Poi il tema dei prestiti alle imprese in termini di sostenibilità: «Sono convinto - ha detto Patuelli - che le imprese abbiano in materia una cultura molto accresciuta e molto aiutata dalle associazioni, è aumentata l’aspettativa verso questo tema, e per questo sono cresciuti gli investimenti. Il secondo fattore che ha favorito la loro ripresa è stata la riduzione dei tassi. I tassi erano cresciuti con l’inflazione, ma da tempo sono in calo ed i tassi reali di mercato calano molto più dei tassi della Bce. I tassi reali sono iniziati a calare prima del primo calo della Bce, e poi c’ stata un’altra riduzione prima del secondo calo Bce e oggi siamo alle prese col terzo che anticipa il prossimo calo Bce. Il mercato è più veloce delle riduzioni ufficiali. Ci sono oggi condizioni di ripresa, lo dice l’Istat, anzi possiamo dire che oggi cominceremo a vedere dei germogli di ripresa». 

Su tasse e investimenti Patuelli è stato categorico: «Il mercato europeo è unico, non siamo Stati nazionali con confini e le singole economie Nazionali competono e attirano o respingono capitali.
Più le tasse sono alte, più la ricchezza e i valori vanno via. Secondo la nota sull’andamento delle entrate di bilancio dell’Italia è previsto che nel 2027 il totale delle entrate dello Stato aumenti da 992 miliardi di euro del 2023 a 1117 miliardi del 2027.
Ovvero: 29,5 miliardi nel 2024, 50 nel 2025, poi 34 e 11 nel 2026 e 2027. Questo l’aumento previsto delle entrate a legislazione invariata.
I germogli di ripresa e di legalità portano maggiori introiti allo Stato per cui vedo una legge di bilancio meno drammatica di quello che può apparire». 

Sul tema degli extraprofitti l’intervento di Patuelli ha strappato applausi a scena aperta: «Le leggi _ ha detto _ devono essere generali,  astratte e prospettiche e mai retroattive. Tutti hanno il dovere di applicare le leggi, ma hanno il diritto di conoscere la certezza delle norme sulle quali lavorano.
Sono convinto che questo principio basterà, perché la competizione di mercato è in Europa, non possiamo andare avanti in Europa se non andremo avanti anche sull’omogeneizzazione delle leggi fiscali perché non è possibile che ci sia un fisco così differenziato, altrimenti si andrà verso la disgregazione, si tornerà indietro e le guerre così vicine possono essere un domani ancora più vicine, lo dico con preoccupazione e consapevolezza di memoria storica».
 
Sui tassi, il Presidente di Abi e La Cassa di Ravenna ha ricordato come «fino al giugno 2022 per nove anni a mezzo, i tassi Bce siano stati pari a zero, le banche hanno tirato la cinghia e in Italia le crisi bancarie sono arrivate più tardi delle crisi bancarie di altri parti d’Europa cosicchè non ci sono stati gli aiuti che le banche francesi, belghe, eccetera hanno avuto. Sono stati anni terribili, abbiamo dovuto pagare le perdite di banche concorrenti, risarcire con il fondo interbancario i risparmiatori, finanziato il fondo di risarcimento.
Poi è arrivata una gobba, un rialzo, poi a luglio 2024 i tassi hanno già cominciato a calare, dobbiamo guardare a domani e dopodomani e dobbiamo avere una sicurezza prospettica.
La solidità finanziaria patrimoniale prospettica, sulla quale ho tanto insistito per anni, è fondamentale per erogare credito e le banche italiane lo hanno capito bene.
Ora l’offerta di crediti è superiore alla domanda e preferisco che sia così: perché mi preoccupa la fase del sovra-indebitamento». 




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