Il nuovo 'volto' del centro storico | la CRONACA di RAVENNA

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Verso un sistema portuale regionale

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Cronaca

Il nuovo 'volto' del centro storico

L’obiettivo del nuovo regolamento per l’occupazione di aree e spazi pubblici, o privati di uso pubblico

22 settembre 2020 - Semplificare e accelerare le procedure e i rapporti tra imprese e pubblica amministrazione, riconducendo in un unico atto la disciplina relativa alle occupazioni di suolo pubblico, è l’obiettivo del nuovo regolamento per l’occupazione di aree e spazi pubblici, o privati di uso pubblico, con mezzi pubblicitari, fioriere, tende parasole, elementi di arredo e strutture temporanee a servizio di pubblici esercizi, proposto dalla giunta al consiglio comunale, che si appresta a discuterlo e a votarlo.

Lo strumento aggiorna e innova i tre regolamenti attualmente in vigore in materia di arredo urbano inerente le attività commerciali, artigianali e di pubblico esercizio, accorpandoli in un unico testo.
Il percorso che ha portato alla sua redazione ha visto il coinvolgimento dei servizi Sportello unico per le attività produttive ed economiche, Sportello unico per l’edilizia, Mobilità e viabilità, della Polizia locale, delle associazioni di categoria e della Soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio.
Questo nuovo regolamento potrà da un lato concorrere a dare nuovi impulsi all’imprenditoria locale e dall’altro a risolvere alcune incongruità, caratterizzandosi quindi anche come occasione di riqualificazione delle aree interessate dalla sua applicazione.

Le principali novità

Un unico riferimento per gli imprenditori, grazie all’introduzione della figura dello Sportello unico per le attività produttive, che ha come scopo principale quello di essere l’unico ufficio al quale l’imprenditore, o chi esercita un’attività economica, si deve rivolgere per adempiere a tutte le procedure legate al nuovo regolamento.

Ambiti di applicazione: la zona del centro storico è stata suddivisa in tre sottocategorie (A0, A1 e A2) per differenziare le aree in base alla loro tutela storico – artistica e agevolare le possibilità di quelle imprese che ricadono nelle aree meno vincolate.
Della A0 fanno parte gli ambiti di ambiti di porta Serrata, piazza XX Settembre, giardini Speyer, piazza Ariani, piazza Duomo, sagrato S. Francesco, S. Apollinare Nuovo.
Della A1 fanno parte gli ambiti di piazza del Popolo, piazza S. Francesco, via Argentario, tratto di via Maggiore da porta Adriana all'incrocio con circonvallazione San Gaetanino, tratto di via Castel San Pietro da Porta Sisi all'incrocio con via Luigi Gabici.
Della A2 fa parte il resto del centro storico.

Innovazioni a carattere generale
: il regolamento prevede che per alcune tipologie di arredo da installare in centro storico (ad esempio ambiti A1 e A2), che risultano conformi alle prescrizioni/disposizioni del regolamento non è dovuto il parere della Soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio.
Le concessioni per l'occupazione di suolo pubblico, per l'installazione di elementi di arredo a servizio di attività di pubblico esercizio o attività artigianali o commerciali di vicinato, potranno avere una durata massima fino a 5 anni, dando in questo modo all'imprenditore una maggiore sicurezza e un incentivo per possibili investimenti più duraturi nel tempo.
Disciplina dei mezzi pubblicitari ed informativi: introduzione delle “forme pubblicitarie libere” che, se conformi al regolamento, non necessitano di provvedimenti specifici e sono attuabili liberamente, nell’ottica di una maggiore semplificazione (ad esempio locandine, video o televisori posti all'interno di vetrine, gigantografie a copertura di ponteggi, pubblicità non visibili dalla strada ecc.).

Fioriere: ampliamento della gamma di materiali, forme e tipologie ammesse e abolizione dell’obbligo di presentazione di una proposta unitaria da parte degli esercizi posti in una medesima via o piazza del centro storico, individuando in almeno due esercizi il numero minimo per tale proposta unitaria, sempre nell’ottica di una maggiore semplificazione.

Tende e tendoni parasole: ampliamento della gamma dei colori ammessi e semplificazione delle numerose tipologie presenti nell'attuale regolamento, nell'ottica di conseguire un’unitarietà degli elementi di arredo e tutelare il decoro degli spazi.

Installazione di elementi di arredo a servizio di attività di somministrazione pubblica: aumentare la gamma dei colori ammessi per i vari elementi, indirizzando le forme di ombreggio quali ombrelloni e vele (nuova tipologia) eliminando le strutture come chioschi e gazebi. Si sono introdotti e disciplinati anche gli elementi come barriere di protezione ed elementi di delimitazioni delle aree chieste in concessione, sempre nell'ottica di conseguire un'unitarietà degli elementi di arredo e tutelare il decoro degli spazi.

Installazione di strutture temporanee a servizio di pubblici esercizi: introduzione di una nuova tipologia di “struttura temporanea”, chiusa lateralmente, che ne permette il suo alleggerimento nel periodo estivo (evitando così di dover rimuovere l'intera struttura); sono stati inoltre eliminati tutti gli abachi prescrittivi del precedente regolamento che vincolavano, oltre alla struttura esterna, anche gli elementi interni come ad esempio le tipologie di sedie, tavoli, lampadari, ecc…
Nell'ambito del centro storico sono state redatte delle nuove tavole in cui, a differenza del precedente regolamento, la collocazione delle strutture temporanee non avviene più in maniera puntuale, limitandone l'applicazione, ma all'interno delle vie e piazze principali vengono individuate delle fasce in cui può avvenirne la collocazione.
Questa scelta ha lo scopo di rendere più flessibile lo strumento anche alle esigenze di quelle nuove attività di somministrazione pubblica che apriranno in futuro in centro storico.

PRESENTAZIONE REGOLAMENTO ARREDI


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