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Economia

Nei suoi trent'anni, la Fondazione Cassa ha erogato sei milioni per Faenza e il comprensorio

800 gli interventi complessivi sia per le realtà maggiori sia per la rete capillare di solidarietà

08 novembre 2023 - Faenza è sinonimo di cultura e vitalità imprenditoriale, di storia e innovazione, di unicità di talento e pluralità di vocazioni.
Dal Museo Internazionale della Ceramica al fascino speciale di Brisighella, il marchio inconfondibile del territorio si abbina perfettamente da sempre al marchio altrettanto storico e radicato della Cassa di Ravenna, nata nel 1840 e da allora sempre privata e indipendente, e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, ora al taglio del nastro del suo trentennio di vita.

Proprio la Fondazione è stata protagonista nel territorio di Faenza di ben 800 interventi complessivi, in questo trentennio, che hanno riguardato sia le realtà più importanti e di interesse internazionale, come le grandi mostre, con interventi determinanti per la realizzazione e la dimensione di questi eventi, sia la capillare rete di solidarietà, di volontariato, di assistenza e di beneficenza, nei confronti della quale la Fondazione ha agito in supporto agli enti e organismi locali e autonomamente con una presenza costante, significativa e attenta soprattutto alle situazioni di disagio e difficoltà.

In totale sono stati erogati sei milioni di euro nei diversi settori di intervento.

Sono cinque infatti i settori individuati dalla Fondazione come aree di intervento principale nell’ambito della sua attività istituzionale, finalizzata a interventi di utilità sociale: l’assistenza agli anziani e alle categorie disagiate, cui è andata negli ultimi anni soprattutto l’attenzione principale, sia per le drammatiche emergenze che hanno colpito il territorio, ultima delle quali l’alluvione dello scorso maggio, sia per l’aumento delle categorie deboli; l’educazione, l’istruzione e la formazione, incentrati sul sostegno agli istituti scolastici e su progetti specifici; il volontariato, la filantropia e la beneficenza; la salute pubblica; l’arte, l’attività ed i beni culturali in un territorio di tradizione storico culturale di valore.

Il settore Assistenza Anziani e altre categorie disagiate è stato centrale per gli investimenti, soprattutto negli ultimi tempi, con uno stanziamento di 1 milione e 400 mila euro ai vari centri del comprensorio faentino.
In particolare, a Faenza sono stati investiti 725 mila euro, con interventi importanti tra gli altri per il Progetto Hospice Villa Agnesina, la Parrocchia San Giovanni Battista in Pieve Cesato e numerosissime erogazioni a sostegno diretto delle attività svolte da Asp e Unione Romagna Faentina-Brisighella.

A Brisighella, gli oltre 180 mila euro investiti in particolare per il settore Anziani e categorie disagiate sono stati utilizzati da Casa di Riposo e Casa Protetta, a Solarolo progetti rilevanti hanno riguardato il Centro Anziani, a Castel Bolognese gli interventi sono stati per l’Associazione San Giuseppe e Santa Rita onlus Casa Novella e per la Casa Protetta/Casa di riposo di Fognano.  

Molto affine al settore Anziani e Categorie Disagiate è quello del Volontariato, cui la Fondazione ha destinato oltre 350 mila euro. Finanziando a Faenza (oltre 180 mila euro complessivi) una serie continua di progetti per l’integrazione di giovanissime straniere attraverso il basket, approfittando anche delle strutture e della consolidata tradizione della squadra principale manfreda; altri progetti sono stati l’Accademia del Lavoro - La Scuola dei mestieri e l’Ambulanza Manfreda CosmoHelp.

A Casola sono stati acquistati un defibrillatore ed altre attrezzature di soccorso, a Solarolo sono state finanziate varie iniziative dell’Associazione Monsignor Giuseppe Babini ed a Riolo con 30 mila euro è stata finanziata la Costruzione della Sala Operativa della Pubblica Assistenza.
Inoltre l’ex Cinema Teatro Europa è stato recuperato per la Sala Polivalente della Parrocchia di San Giovanni Battista. A Brisighella (oltre 60 mila euro) sono stati finanziati il pullmino per il trasporto di persone anziane e dei disabili e i corsi di musica.

Faenza è città ricca di cultura e di eventi e la Fondazione è sensibile alla valorizzazione del territorio e della sua storia, oltre che delle sue vocazioni e potenzialità turistiche. Negli oltre due milioni e duecentomila euro investiti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna per le attività culturali di Faenza troviamo uno spaccato di vita della città manfreda: nella quale il Museo Internazionale della Ceramica rappresenta un’eccellenza assoluta di livello mondiale, per importanza, immagine, organizzazione, eccellente gestione e valorizzazione del territorio.
Un capolavoro di talenti e di competenze che la Fondazione accompagna passo a passo nei suoi meritati e crescenti riconoscimenti internazionali: dalle grandi mostre, ultima delle quali in ordine di tempo quella del 2022 sull’Arte di Galileo Chini tra Liberty e Déco, al Premio Faenza fino al Concorso Internazionale delle ceramiche e alla Mostra dei Maestri del Concorso.

Il perimetro degli interventi della Fondazione a Faenza è però molto esteso: tra i tanti progetti, da ricordare quello della fontana, metaforicamente fonte e flusso di un rapporto sempre più stretto tra la comunità e la Fondazione stessa. Uscendo dalla città, a Brisighella si ritrova la Fondazione in una serie di interventi (oltre 200 mila euro solo per la Cultura) tra i quali lo stanziamento per la Nuova Biblioteca Comunale e la valorizzazione della memoria storica e dei personaggi di Brisighella.
A Casola, oltre 260 mila euro per il recupero e restauro dell’Abbazia di San Giovanni Battista in Valsenio e per la Rassegna Teatrale “Casola è una favola”. Accanto agli investimenti nel patrimonio storico del territorio, la Fondazione ha sempre sostenuto il lavoro e la passione delle persone, particolarmente quando è finalizzato ad altri. Prendono corpo così centinaia di interventi (41 a Brisighella, 11 a Castel Bolognese, 71 a Faenza, 10 a Solarolo, 17 a Riolo) a sostegno e a fianco delle più svariate attività sportive, dai centri di base per l’avviamento allo sport nelle diverse discipline al sostegno delle manifestazioni più seguite e frequentate.  

Il rapporto tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e la comunità di Faenza è molto intenso, costruito su progetti, idee e condivisioni che attraversano tutte le più diverse aree di intervento.
Una attività e una sensibilità possibili grazie all’autonomia della Banca, la Cassa di Ravenna, e al circuito virtuoso con la sua Fondazione: autonomia che consente alla Fondazione di rafforzare annualmente il proprio patrimonio (passato da 99 milioni di euro iniziali agli attuali 174 milioni) e contemporaneamente di investire e decidere in loco gli interventi, potendo vivere ogni giorno i territori, la comunità e le esigenze e aspettative delle persone.


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