Irene Grandi e Giorgio Inglese a Ravenna per i premi di Dante2021+1 | la CRONACA di RAVENNA

Notizie dal porto

Porto di Ravenna, traffici in crescita: oltre 14 milioni di tonnellate nel primo semestre

Movimentazione in aumento del 5,9%, con risultati positivi per petroliferi, rotabili, container e crociere. Benevolo: «Ora servono investimenti per completare l’hub e potenziare i collegamenti»
07/08/2026

Si è spento Mirco Santi, tra i protagonisti della storia portuale ravennate

Fondatore di Sagem e dell'agenzia marittima che porta il suo nome, ha costruito un gruppo oggi presente in Italia, Slovenia e Austria. I funerali saranno celebrati sabato a Venezia
06/08/2026

Asse Adriatico-Tirreno, de Pascale rilancia: «Serve un accordo nazionale sulla Pontremolese»

A La Spezia il confronto tra Emilia-Romagna, Liguria e Toscana per rafforzare l'integrazione tra porti, logistica e ferrovie e trasferire più merci dalla strada al ferro e alle autostrade del mare
31/07/2026

Il porto cresce, ma per completare la trasformazione servono altri 500 milioni

Benevolo presenta in Consiglio comunale cantieri e strategie: fondali, collegamenti, nuove aree produttive, transizione energetica e crociere
29/07/2026

Ponte mobile chiuso dall'1 al 14 settembre

per lavori di manutenzione straordinaria. Sarà messa a punto la viabilità alternativa
28/07/2026

Droni e Sup elettrici per i salvataggi, ma il moscone resta il simbolo della sicurezza in mare

A Lido di Savio la giornata contro gli annegamenti. Ottantotto postazioni presidiano il litorale ravennate. Malori, bandiere ignorate e gonfiabili trascinati al largo i rischi più frequenti
28/07/2026

Verso un sistema portuale regionale

Con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, l'Autorità Portuale di Ravenna avvia il confronto con sindaci e Capitaneria di Porto. Coinvolti otto porti da Cattolica a Goro. De Pascale: «La forza sta nella capacità di fare sistema»
28/07/2026

L'acciaio resta il motore del porto

Ma pesa il crollo dei traffici da Taranto. Fiorini sui pescaggi: «I 10,80 metri sono un passo avanti, ora dobbiamo arrivare a 11,50»
28/07/2026

Gasolio alle stelle, imprese sotto pressione

CNA Fita «Pugno duro contro le speculazioni»
28/07/2026

Quarta corsia dell'A14, firmato l'accordo: il porto di Ravenna punta al 2027 per l'avvio dei lavori

L'intesa sul Passante di Bologna comprende anche l'ampliamento dell'A14 fino alla Diramazione Ravenna-Ponte Rizzoli. Barattoni: «Rafforza il ruolo del porto nel Nord-Est». I sindaci romagnoli: «Opera strategica per competitività e sicurezza»
23/07/2026

CONDIVIDI

Cultura

Irene Grandi e Giorgio Inglese a Ravenna per i premi di Dante2021+1

La cantautrice fiorentina e il filologo, curatore della nuova Edizione nazionale della Commedia, sono stati i protagonisti della serata conclusiva del Festival

18 settembre 2022 - Due mondi molto diversi si sono incontrati nella serata finale del Festival Dante2021+1, sabato 17 al Teatro Alighieri: quello della canzone, rappresentato da Irene Grandi, e quello degli studi sulla letteratura italiana, con il filologo Giorgio Inglese. I due personaggi, che operano in ambiti così lontani ma sono accomunati dal gusto della ricerca, hanno ricevuto dal Festival i tradizionali premi, “Musica e Parole” alla cantautrice e “Dante-Ravenna” allo studioso.  

Domenico De Martino, direttore artistico di Dante2021+1, ha dialogato con i due ospiti insieme ad altri studiosi: per Giorgio Inglese, che l’anno scorso ha portato a termine la nuova Edizione nazionale della Commedia a cura della Società Dantesca, sono intervenuti il presidente della stessa Società, Marcello Ciccuto, e Carlo Galli, politico e docente universitario, che ha partecipato in video perché costretto a casa dal Covid.

La nuova Edizione nazionale a cura di Inglese è nata “con uno scopo di continuità e aggiornamento con la precedente, curata da Giorgio Petrocchi negli anni Sessanta del secolo scorso” ha spiegato lo studioso. “La affianca e non la sostituisce, integrando sessant’anni di nuove acquisizioni. Non si parla di rivoluzioni riguardo al testo dantesco, ma di varianti ricavate dai manoscritti di riferimento”.
Non possediamo infatti il testo originale della Commedia, ma soltanto delle copie che possono differire per tanti dettagli di ordine morfologico, sintattico, semantico e via dicendo; quindi si può solo cercare, grazie al lavoro capillare e rigoroso degli studiosi come Giorgio Inglese, di ottenere la massima approssimazione al testo dantesco.

Nella nuova edizione, non sono esenti da modifiche neanche i brani più noti, come Inglese ha riferito: nell’episodio del Conte Ugolino, per fare solo un esempio, “la bocca sollevò dal fiero pasto” diventa “la bocca su levò dal fiero pasto”, perché questa è la versione riportata da un codice più vicino a Dante, dal punto di vista cronologico, rispetto a quello al quale ci si era riferiti in passato. È un dettaglio, ma di estrema importanza, ricavato come tanti altri da anni di studi, di acquisizioni e di comparazioni, e suggerisce la misura dell’imponente lavoro che il filologo ha sostenuto.

A condurre dall’italiano di Dante a quello delle canzoni si è prestato il linguista Gian Luigi Beccaria, che ha condotto una sintetica e vivace disamina dei testi: da quelli dei primi decenni del Novecento, quando erano “ben più poveri rispetto a quelli di oggi” e infarciti di cuori, amori, lacrime e sospiri, a quelli dei cantautori come Fabrizio De André, Francesco Guccini e altri ancora, dove “le parole delle canzoni si aprono all’inventiva, al racconto, alla quotidianità”, per non dire delle sperimentazioni di Franco Battiato e dell’operazione “antifolklorica” sulla lingua realizzata da De André in Creuza de mä.
“La canzone può essere veicolo di messaggi importanti e quella degli ultimi decenni non è più un assemblaggio di luoghi comuni” ha affermato Beccaria. “Tuttavia non è poesia, non è adatta alla sola lettura. È la voce che canta a trasfigurarla”.

E la voce di Irene Grandi ha concluso la serata, dapprima nel dialogo con Domenico De Martino, quando la cantautrice ha raccontato che ad avvicinarla a Dante è stato il suo maestro di yoga, che le ha fatto vedere il Poeta come “viaggiatore dell’anima”, facendole capire come “la crisi possa diventare l’opportunità di ritrovarsi, anche perché arriva Virgilio, il maestro”.
Irene Grandi ha parlato della sua collaborazione con un giovane poeta, nata “dall’esigenza di dire le cose in modo meno giovanile, più ricercato”, e di quelle con nomi di grande rilievo della musica, primo fra tutti Pino Daniele: “un fitto dialogo con altri musicisti in un intento di sperimentazione. La collaborazione è la cifra della mia storia, una ricerca per rinnovarmi e non continuare a ripetere la stessa canzone famosa”.

Con Saverio Lanza, uno dei musicisti della sua band, alla chitarra e alla tastiera, la cantautrice fiorentina ha poi offerto una breve selezione delle sue canzoni, tra cui un grande successo come Bruci la città. Il pubblico l’ha salutata alla fine con applausi calorosi e la richiesta di un bis.
Patrizia Luppi

 

 


© copyright la Cronaca di Ravenna

CONDIVIDI

Altro da:
Cultura

Ravenna protagonista su "Country Life" con un reportage ispirato a Byron

La prestigiosa rivista britannica dedica un servizio alla città e ai Musei Byron ...

Ravenna protagonista su "Country Life" con un reportage ispirato a Byron

La prestigiosa rivista britannica dedica un servizio alla città e ai Musei Byron ...

Prospettiva Dante: "La notte che le cose ci nasconde"

Il verso del XXIII canto del Paradiso scelto come titolo del festival dedicato al ...

Prospettiva Dante: "La notte che le cose ci nasconde"

Il verso del XXIII canto del Paradiso scelto come titolo del festival dedicato al ...

"Uno Scatto per il Mare": a Zani il primo premio, riconoscimenti anche a Cazzanti, Raucci e Civilleri

Concluso il concorso fotografico promosso dal Comune nell'ambito di Ravenna Capitale ...

"Uno Scatto per il Mare": a Zani il primo premio, riconoscimenti anche a Cazzanti, Raucci e Civilleri

Concluso il concorso fotografico promosso dal Comune nell'ambito di Ravenna Capitale ...

CNA